lunedì 28 ottobre 2013
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Due bambini americani su cinque hanno utilizzato uno smartphone o un tablet prima di saper pronunciare frasi complete. E’ quanto emerge da uno studio della Common Sense Media, intitolato Zero to Eight - Children’s Media Use in America 2013. Cioè, dagli zero agli otto (anni), come i bambini americani usano i media.In pratica, lo studio ha rilevato che il 38% dei bambini al di sotto dei 2 anni ha utilizzato un dispositivo mobile per giocare, guardare video o svolgere altre finalità relative ai media (nel 2011, erano solo il 10%). La percentuale di bambini che ha usato un dispositivo smartphone, un tablet o un oggetto simile sale al 72% al compimento dell’ottavo anno di età, l’ultimo analizzato dalla ricerca. Un altro dato significato è che la fruizione degli altri media nel mondo dei bambini resta ferma. La percentuale dei bambini americani sotto i 2 anni che guarda la televisione è rimasta stabile negli ultimi due anni al 66%. L'uso del computer è cresciuto dal 4% al 10%, mentre la visione di un dvd è scesa dal 52% nel 2011 al 46% nel 2013. Segno probabile che i genitori preferiscono intrattenere i bambini attraverso piattaforme video come YouTube. Non è aumentato solo il numero dei bambini che usa smartphone e tablet, ma anche il tempo utilizzato, che è addirittura triplicato: nel 2013, i bambini dagli 0 agli 8 anni hanno speso una media di 15 minuti al giorno con i dispositivi mobili.«Questo è il vero segno che la generazione digitale è arrivata», ha spiegato al sito Mashable Jim Steyer, fondatore dell’associazione Common Sense Media. «Stiamo assistendo ad un cambiamento fondamentale nel modo in cui i bambini consumano i media». Ovviamente un maggiore accesso dei bambini ai dispositivi mobili ha i suoi pro e i suoi contro. «Quelli che possono essere ottimi strumenti educativi, se usati in eccesso o come babysitter virtuali, possono causare danni allo sviluppo». Per l’associazione americana dei pediatri, «i genitori dovrebbero tenere lontani sia dal video sia dai dispositivi mobili tutti i bambini sotto i 2 anni”. Secondo Steyer, «l a tecnologia usata saggiamente è un elemento essenziale per l'educazione. Per questo dobbiamo trovare tutti insieme il modo e i tempi più corretti per introdurre i nostri bambini ai nuovi media". Fondamentale in questo senso è anche il ruolo delle aziende che creano strumenti e contenuti. «Devono sforzarsi di non dimenticare mai gli aspetti etici che devono sottendere la creazione della tecnologia usata anche dai più piccoli. Insomma, dobbiamo tutti imparare a usare al meglio il buon senso».​
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