sabato 7 gennaio 2017
Undicimila vite salvate, e meno 400 mila tonnnellate di CO2: l'indagine di Bosch presentata a Las Vegas elenca i vantaggi della tecnologia più estrema
Un prototipo Chrysler dell'auto del fututo presentato al CES di Las Vegas

Un prototipo Chrysler dell'auto del fututo presentato al CES di Las Vegas

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La diffusione della connettività nei veicoli che vedremo sulle strade di un futuro più vicino di quanto si pensi avrà un impatto significativo su tutti i guidatori nel 2025, con una forte riduzione degli incidenti, con un minore inquinamento ambientale e un forte risparmio di carburante. Lo afferma lo studio Connected Car Effect 2025 realizzato da Bosch assieme a Prognos e di cui si è parlato al Consumer Electronics Show di Las Vegas (CES), e che ha preso in considerazione scenari relativi a Stati Uniti, Cina e Germania.

Con i sistemi di assistenza connessa applicati alle auto e alle altre categorie di veicoli ogni anno potranno - ad esempio - essere evitati oltre 260.000 incidenti che provocano lesioni personali, con 360.000 feriti in meno e circa 11.000 persone che potrebbero potenzialmente essere salvate (4.000 negli Stati Uniti, 7.000 in Cina e 3.000 in Germania). «Gli eroi che si nascondono dietro la rivoluzione connessa e che porteranno a questi risultati - ha detto Dirk Hoheisel, membro del board di Bosch - sono i sistemi di assistenza e confort con cui spesso abbiamo già familiarità. Entro il 2025, il sistema elettronico di stabilità ESP, per esempio, sarà disponibile nel 90% di tutti i veicoli nei tre Paesi oggetto dello studio, così come la frenata d'emergenza automatica basata su sensori e l'assistenza nel cambio corsia che saranno presenti nel 40% dei veicoli. «La maggior parte delle auto - ha detto Hoheisel - sarà inoltre dotata di sistemi per la connettività e per un incremento del confort e nel 2025 gli smartphone saranno integrati nel sistema di infotainment di quasi il 50% dei veicoli».

La ricerca Connected Car Effect 2025 evidenzia che, grazie ai sistemi di assistenza connessa, si potranno risparmiare fino a 4,3 miliardi di euro di costi relativi ai danni ai veicoli e ottenere un minore utilizzo di materiali ed energia a seguito della riduzione delle riparazioni. Meno incidenti comporteranno considerevoli risparmi per le compagnie assicurative e quindi vantaggi per ogni automobilista per effetto di polizze meno costose. Grazie alle funzioni di mobilità connessa si risparmieranno circa 400mila tonnellate di CO2, non solo per l'apporto dei sistemi di guida autonoma o semi-autonoma (che ottimizzano i consumi) ma anche grazie a nuove modalità di fruizione delle infrastrutture. Concetti come il 'community-based parking' e il sistema di gestione attiva delle aree di parcheggio potranno ridurre il traffico per la ricerca di parcheggi facendo risparmiare 380 milioni di km. In particolare negli Stati Uniti, in Cina e Germania queste innovative funzioni di ricerca e di fruizione del parcheggio elimineranno circa 70 milioni di ore passate al volante, corrispondenti al lavoro di 40mila dipendenti in un anno.

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