mercoledì 1 giugno 2011
Delle 19 che avevano optato per la solidarietà, 12 sono rientrate dalle difficoltà in anticipo sulla scadenza prevista.
COMMENTA E CONDIVIDI
Contratti di solidarietà: l’85% dei dipendenti delle Agenzie di somministrazione interessati (2.622 su 3.065) rientra all’ordinarietà in anticipo rispetto ai tempi previsti. Il rientro a scadenza, invece, interessa 253 lavoratori. Per quanto riguarda le Agenzie, delle 19 che avevano optato per la solidarietà, 12 sono rientrate dalle difficoltà in anticipo sulla scadenza prevista (solitamente ventiquattro mesi). «Il rientro anticipato – ha spiegato Agostino Di Maio, direttore di Assolavoro - dimostra che le Agenzie hanno utilizzato correttamente questo strumento, spesso sottovalutato. Nel marzo del 2009 abbiamo stipulato uno specifico accordo con le rappresentanze sindacali del commercio per rendere più rapido e fluido il ricorso a questo istituto. La risposta è stata positiva e sono stati siglati 19 accordi di solidarietà che hanno comportato la riduzione dell’orario di lavoro per oltre 3 mila dipendenti delle Agenzie, sugli 11 mila complessivi che conta il settore. In questo modo è stato possibile evitare una riduzione del personale nell’ordine di mille unità. D’altronde – ha aggiunto Di Maio - per le Agenzie le persone che lavorano nelle proprie filiali rappresentano il patrimonio di conoscenze e di competenze su cui si basa il successo sul mercato. Tutte quelle che hanno potuto evitare di ricorrere a una riduzione del personale, pertanto, lo hanno fatto».Nel primo trimestre del 2011 il numero di lavoratori che hanno svolto almeno una missione di lavoro in somministrazione (assicurati netti INAIL) è aumentato del 22,3% rispetto allo stesso periodo del 2010, toccando quota 2.58.757. Gli equivalenti a tempo pieno, invece, crescono su base annua del 25,2% e sono 182.883. Le missioni, 281.441, crescono del 14,2% rispetto al primo trimestre 2010.La ripresa del settore ha interessato soprattutto i lavoratori con almeno 24 anni di età insieme alle classi più anziane con almeno 40 anni.I nuovi ingressi, invece, i lavoratori che entrano per la prima volta negli archivi Inail in qualità di somministrati, mostrano un incremento del 26% su base annua. Il 52% dei nuovi ingressi ha un’età inferiore ai 25 anni mentre il 73% dei nuovi ingressi ha meno di 30 anni di età.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: