lunedì 24 ottobre 2016
L'attesa per il progetto di rilancio ha di nuovo messo il turbo alle azioni della banca toscana, che ha chiuso con un incredibile +28,3%. In sei sedute capitalizzazione raddoppiata.
Palazzo Salimbeni, sede del Monte dei Paschi di Siena (Credit LaPresse)

Palazzo Salimbeni, sede del Monte dei Paschi di Siena (Credit LaPresse)

Mentre il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena si riuniva negli uffici milanesi del gruppo per esaminare e approvare il piano di rilancio elaborato dal nuovo amministratore delegato Marco Morelli in Borsa proseguiva con ritmi sempre più frenetici la caccia ai titoli Mps. L’azione che la settimana scorsa aveva guadagnato il 57% in quattro giorni ha addirittura accelerato nelle prime ore di lunedì, faticando a entrare in contrattazione per eccesso di rialzo. Al primo ingresso a Piazza Affari ieri Mps ha subito segnato +10%, dopodiché ha preso il volo e, tra qualche altra sospensione per “eccesso di velocità”, ha terminato la giornata con un pazzesco +28,3% (ma a tratti era andata sopra il +30%). Sono state vendute e comprate 431 milioni di azioni pari al 14,7% del capitale della banca.

La corsa delle azioni Mps

In cinque sedute di Borsa il titolo della banca toscana, la più antica del mondo tra quelle ancora in attività, ha raddoppiato il suo valore riportando la capitalizzazione totale sopra il miliardo di euro. Certo, non siamo a livelli da vertigine: a 34,7 centesimi per azione i titoli del Monte dei Paschi sono tornati ai livelli di inizio luglio e rispetto agli 1,15 euro a cui avevano aperto l’anno sono ancora sotto di quasi l’80%. Devono in pratica guadagnare più o meno un altro 230% per riportarsi ai valori di gennaio. Però a questi ritmi non è nemmeno escluso che ci riescano.

L'attesa per il piano di Morelli

Molto dipende da quello che contiene l’atteso piano di Morelli. Il consiglio di amministrazione ci ha messo più di otto ore a discuterlo e ad approvarlo, segno che la discussione se non difficile è stata sicuramente approfondita. Lasciando la sede milanese del Montepaschi un consigliere ha comunque sottolineato che il progetto presentato dall’ex manager di Jp Morgan è stato approvato all’unanimità: «Non ci sono state discussioni né contrasti. È stata la ratifica di quello che vediamo tutti i giorni» ha detto, aggiungendo che «è un piano bellissimo» e che il Cda è «fiducioso sul futuro della banca». Il consiglio di amministrazione ha anche fissato la data dell’assemblea che dovrà anche nominare il nuovo presidente, in sostituzione del dimissionario Massimo Tononi.

In arrivo un nuovo socio?

Chiuso il consiglio di amministrazione Morelli ha presentato il piano ai sindacati, dopodiché questa mattina prima lo presenterà agli analisti e poi al pubblico con una conferenza stampa. L’attesa è soprattutto per l’investitore che potrà accompagnare il rilancio della banca, che ha bisogno di 5 miliardi di euro di capitali freschi. Nel fine settimana è partito il gioco dei nomi, che coinvolge i soliti fondi degli emiri arabi (quello del Qatar, di Abu Dhabi, il Kuwait), altri fondi più o meno legati al regime cinese o iniziative private sotto la guida di guru di Wall Street come George Soros o John Paulson.



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