lunedì 13 gennaio 2014
​Secondo l'Istat la produzione industriale a novembre ha fatto segnare una crescita dell'1,4%. L'ultimo dato con il segno più risaliva all'agosto del 2011. Confindustria prudente, ma per gli economisti è un segnale che si sta uscendo dalla crisi.
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La produzione industriale batte un colpo. A novembre, dopo oltre 2 anni di calo continuo, ha fatto segnare una crescita dell'1,4%. Il dato è fornito dall'Istat. L'ultimo dato con il segno più risaliva all'agosto del 2011. In particolare vanno bene il settore farmaceutico, il comparto apparecchiature elettriche, il settore domestico (non elettrico), mezzi di trasporto. Restano negativi i beni di consumo. Forti cali si osservano per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori. Anche la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati segna un meno 4%. Nel complesso però il rialzo di novembre non riesce però a risollevare il risultato dell'anno 2013, che, a conti finali comunque ancora da fare, risulterà negativo. Ma comunque lascia sperare meglio per il futuro di quanto fece il 2012.  Confindustria comunque gela subito gli ottimisti: a dicembre la produzione ha segnato un ristagno rispetto a novembre, con variazione nulla. Sempre secondo gli economisti di via dell'Astronomia, nel 2013 si è avuta una riduzione del 2,8% rispetto al 2012. Secondo il servizio studi di Intesa San Paolo, come nota l'economista Paolo Mameli, comunque «Il dato sulla produzione industriale di novembre certifica che in Italia la ripresa è avviata».
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