sabato 28 ottobre 2017
Accordo in nome della flessibilità per gli 800 dipendenti dell'azienda che produce caldaie
Alla Baxi part-time su misura per mamme e over-50

La flessibilità è il punto di partenza indispensabile per consentire ai lavoratori di conciliare lavoro e famiglia, ma anche di affrontare con minore stress gli ultimi anni in fabbrica prima della sospirata pensione. La Baxi di Bassano del Grappa, azienda con alle spalle 90 anni di storia e oggi all’avanguardia in Europa nella produzione di caldaie a gas con oltre 10 milioni di investimenti, ha deciso di siglare un accordo per consentire ai suoi 800 dipendenti di vivere meglio. In azienda e a casa. Per prima cosa si è pensato alle donne, che di solito sono costrette a fare i conti con il lavoro di cura.

Attualmente solo il 3% ha il part-time, percentuale che si stima potrebbe salire al 5% dopo questo accordo. Hanno le precedenza le dipendenti che tornano dalla maternità e chi ha necessità familiari importanti (genitori anziani, famiglie numerose o familiari con handicap) sia se lavora in ufficio che in produzione. Sono stati individuati due percorsi ad hoc: il primo si chiama 'linea mamme' ed è rivolto a quei genitori (anche i papà) con figli in età scolare dai tre agli otto anni e prevede un orario differenziato dalle 8 alle 16,30 con una pausa pranzo di mezz’ora per consentire di andare a prendere i bambini a scuola. L’altro percorso è invece dedicato agli over 50 e prevede un orario ridotto di sei ore per agevolare i lavoratori più anziani ma ancora lontani dalla pensione che vogliano avere più tempo a disposizione. Le sei ore sono considerate un giusto compromesso per chi non ha più la forza di stare troppe ore in azienda ma al tempo stesso consentono un taglio di stipendio limitato e una perdita minima a livello contributivo.

All’inizio non sono mancante le diffidenze da parte di chi pensava che l’organizzazione aziendale ne avrebbe risentito ma invece il sistema ha funzionato. L’unico problema che si è presentato riguarda i periodi di alta stagione nei quali l’azienda ha bisogno di produrre di più e chiede quindi maggiore flessibilità nel senso di un maggior numero di ore di lavoro. Per le mamme è difficile a quel punto 'cambiare' l’orario solo in alcune settimane. Ma il sistema tutto sommato funziona e le richieste di flessibilità aumentano.

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