Sul disegno di legge sul fine vita, Forza Italia prova a sciogliere il nodo sul Servizio sanitario nazionale aprendo al coinvolgimento dei medici ospedalieri o di medicina generale, con la premessa che vengano garantite cure palliative del dolore e assistenza domiciliare continua alle persone gravemente non autosufficienti. È il senso di uno dei 3 sub-emendamenti depositato oggi al Senato, in aggiunta a 3 emendamenti, tutti sottoscritti dalla capogruppo Stefania Craxi e dalla senatrice Daniela Ternullo. In particolare, il sub-emendamento sul Ssn intende modificare gli emendamenti dei relatori di maggioranza e prevede che «l'assistenza al suicidio può essere resa da un medico ospedaliero o di medicina generale, su base volontaria e gratuita, nell'ambito dell'attività libero-professionale ovvero in regime di intramoenia». Il testo apre anche alla possibilità dell'auto-somministrazione del farmaco letale specificando che «gli strumenti di eventuale supporto all'auto-somministrazione devono essere reperiti dal Consiglio nazionale delle ricerche».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire