mercoledì 20 febbraio 2013
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​Il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, invita la diocesi a stringersi in modo particolare al proprio vescovo nell’ultima udienza generale di Benedetto XVI, prevista per mercoledì prossimo. «La nostra comunità diocesana – scrive in una lettera ai fedeli il porporato – in questi anni ha più volte sperimentato la paterna vicinanza di Papa Benedetto XVI il quale non ci ha mai fatto mancare la sua illuminata parola per indirizzarci nel cammino spirituale e pastorale. Le visite che egli ha compiuto nelle parrocchie e in altre realtà hanno permesso a molti di noi di apprezzarne la mitezza e la delicatezza d’animo». Il cardinal Vallini invita pertanto «tutti a partecipare numerosi a questo significativo momento di vita della Chiesa e della nostra diocesi per manifestare ancora una volta il nostro affetto e la nostra devozione al Santo Padre e per pregare con lui e per lui il Signore Gesù, Pastore eterno della Chiesa». Per l’ingresso in piazza San Pietro non è previsto alcun biglietto, spiega il vicario del Papa per Roma «proprio al fine di favorire la più ampia partecipazione possibile». «Mentre invito tutti a perseverare nella preghiera per Papa Benedetto – conclude il cardinal Vallini –, invochiamo anche la materna intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, sui cardinali che saranno chiamati a eleggere il nuovo Vescovo di Roma». Mentre in Vaticano continuano gli esercizi spirituali per il Papa e la Curia predicati dal cardinale Gianfranco Ravasi, nel circo mediatico continuano a trovare eco le voci di chi chiede al cardinale Roger Mahony, arcivescovo emerito di Los Angeles, di non partecipare al Conclave per presunte coperture nei confronti di chierici della sua diocesi colpevoli di abusi sessuali nei confronti di minori. Il cardinale americano da parte sua sul suo blog confida che «non arrabbiarsi» e restare in silenzio «davanti a accuse false» è difficile per un essere umano «e lo è certamente per me». «Non aprire la bocca per respingere le accuse va contro la nostra natura», scrive Mahony in una riflessione per la Quaresima: «Ma restare in silenzio seguendo l’esempio di Gesù lascia ogni accusa nelle mani del nostro Dio misericordioso, non in quelle di altri esseri umani con varie agende». Come è noto le norme attuali prevedono che «nessun cardinale elettore potrà essere escluso dall’elezione sia attiva che passiva per nessun motivo o pretesto (nulla ratione vel causa)». La Costituzione apostolica «Universi Dominici Gregis», che regolamenta il Conclave, stabilisce inoltre che tutti i porporati "votanti" devono «in virtù della santa obbedienza» partecipare all’elezione del Papa «a meno che non ne siano trattenuti da infermità o da altro grave impedimento, che però dovrà essere riconosciuto dal Collegio dei cardinali».
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