venerdì 10 novembre 2017
Il religioso siciliano si è spento a 102 anni ad Hong Kong. Per ben 48 anni si è speso per la cura e l'aiuto dei malati del morbo di Hansen. Il 14 novembre i funerali presieduti dal cardinale Zen.
Don Nicosia con papa Francesco (Bosco News Service)

Don Nicosia con papa Francesco (Bosco News Service)

Pioniere delle missioni in Cina

Si è spento a 102 anni il 6 novembre scorso nella sua patria di elezione in Cina a Hong Kong il salesiano di origini siciliane don Gaetano Nicosia, pioniere delle missioni dei figli di don Bosco in questo angolo immenso di Asia. A darne la notizia ufficiale del decesso è stata l’Ans (Agenzia Info Salesiana). Il religioso, di origini siciliane, era noto per il suo grande impegno a favore dei malati di lebbra.
Nato il 3 aprile 1915 a San Giovanni La Punta, provincia di Catania padre Nicosia l’11 novembre 1935, quando ancora doveva emettere la prima professione salesiana, iniziò la sua missione ad Hong Kong e a Macao. Egli fu ordinato prete nel 1946 nella chiesa di san Giuseppe, a Macao. Seguì in Cina il vescovo Michele Arduino, il vescovo di Shaozhou (ora Shaoguan, nella provincia di Guangdong). Quella comunità cristiana risaliva a Matteo Ricci, che lì visse dal 1589 al 1595.
Nel 1958 giunse a Ka Ho, Macao, per curare i pazienti affetti dal morbo di Hansen (lebbra). Grazie all’uso della medicina occidentale e alla sua infaticabile dedizione, i pazienti cominciarono a ricevere cure mediche e la malattia alla fine sparì dal villaggio.

L'apostolato trai i malati di lebbra per 48 anni

Era conosciuto come “l’angelo dei lebbrosi”: aveva trasformato un lebbrosario abbandonato dell’isola di Coloane (a Macau), dove i pazienti erano stato lasciati senza cure e nella disperazione, in una struttura accogliente e aperta a chiunque avesse bisogno, dedicando ai malati ben 48 anni della sua vita (dal 1963 al 2011). Don Nicosia aiutò anche moltissimi di questi malati a vincere lo stigma che li colpiva e a reinserirsi nella società. Tra le numerose opere benefiche compiute si ricordano anche la costruzione di una scuola e di un ospedale per disabili, sempre a Macao. Qualche anno fa ha potuto incontrare papa Francesco. Ad accompagnarlo sulla carrozzella era stato il suo confratello, il cardinale Joseph Zen Ze-Kiun.

Don Nicosia con il cardinale Zen

Don Nicosia con il cardinale Zen


Il 14 novembre i solenni funerali e la sepoltura a Macao

Missionario per oltre 80 anni, dedito al catechismo e tutto orientato a vivere il “Da mihi animas” di Don Bosco, don Nicosia è spirato circondato dall’affetto dei suoi confratelli, dopo aver ricevuto la benedizione dell’ispettore salesiano in Cina, don Lanfranco Fedrigotti. Il sacerdote, che era ospitato dalle Piccole sorelle dei poveri, poco prima di morire ha potuto ricevere l’Eucaristia nel corso di una Messa appositamente celebrata dal cardinale Joseph Zen Ze-Kiun, vescovo emerito di Hong Kong. Verrà sepolto presso il cimitero di San Michele a Macao il 14 novembre, dopo i funerali celebrati in Cattedrale.







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