sabato 25 gennaio 2014
​Nell'udienza al Centro italiano femminile papa Bergoglio auspica che "le nuove responsabilità della donna" si possano espandere nell'ambito ecclesiale e in quello civile e delle professioni, senza però "far dimenticare il ruolo insostituibile nella famiglia". IL TESTO
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"La presenza della donna nell'ambito domestico si rivela quanto mai necessaria, dunque, per la trasmissione alle generazioni future di solidi principi morali e per la stessa trasmissione della fede". Lo ha detto papa Francesco ricevendo in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, le partecipanti al 29* Congresso nazionale promosso dal C.I.F. (Centro Italiano Femminile) sul tema: 'Cif: quel passo in più - rigenerare la vita, coltivare la speranza'."Questi nuovi spazi e responsabilità che si sono aperti, e che auspico vivamente possano ulteriormente espandersi alla presenza e all'attività delle donne, tanto nell'ambito ecclesiale quanto in quello civile e delle professioni - ha aggiunto il Papa - non possono far dimenticare il ruolo insostituibile della donna nella famiglia".Le "doti di delicatezza, peculiare sensibilità e tenerezza, di cui è ricco l'animo femminile", ha aggiunto il Papa, rappresentano "non solo una genuina forza per la vita delle famiglie, per l'irradiazione di un clima di serenità e di armonia, ma una realtà senza la quale lavocazione umana sarebbe irrealizzabile"."Se nel mondo del lavoro e nella sfera pubblica - ha sottolineato il Papa - è importante l'apporto più incisivo del genio femminile, tale apporto rimane imprescindibile nell'ambito della famiglia, che per noi cristiani non è semplicemente un luogo privato, ma quella 'Chiesa domestica', la cui salute e prosperità è condizione per la salute e prosperità della Chiesa e della società stessa".
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