sabato 8 dicembre 2012
​«La luce che promana dalla figura di Maria ci aiuta anche a comprendere il vero senso del peccato originale». Questo pomeriggio, come da consuetudine, Benedetto XVI si recherà in Piazza di Spagna, per l'omaggio a Maria Immacolata. Dopo l'Angelus, tra l'altro, ha auspicato che le varie Istituzioni sanitarie cattoliche «possano trovare soluzione ai loro problemi». IL TESTO DELL'ANGELUS
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​L'immagine di Maria come modello "della Chiesa incorruttibile", la cui terra è "benedetta fin dall'inizio" è stata evocata oggi dal Papa all'Angelus, che ha ricordato come per la fede cattolica sia la Vergine che la Chiesa rappresentano un "tempio nel quale un seme è stato deposto". "In questo Anno della fede - ha esordito Benedetto XVI augurando 'buona festa di Maria Immacolatà ai 40mila fedeli presenti a mezzogiorno in piazza San Pietro - vorrei sottolineare che Maria è l'Immacolata per un dono gratuito della grazia di Dio, che ha trovato però in Lei perfetta disponibilità e collaborazione". Nella madre di Gesù "non c'è alcuna opposizione tra Dio e il suo essere, c'è piena comunione, piena intesa", ha detto il Papa. "La luce che promana dalla figura di Maria - ha rimarcato il Pontefice - ci aiuta anche a comprendere il vero senso del peccato originale".  Tra la Madonna e Dio, ha spiegato ancora Benedetto XVI, "c'e un sì reciproco, di Dio a lei e di lei a Dio. Maria è libera dal peccato perchè è tutta di Dio, totalmente espropriata per Lui". "In conclusione - ha commentato il POntefice - la dottrina dell'Immacolata concezione di Maria esprime la certezza di fede che le promesse di Dio si sono realizzate: che la sua alleanza non fallisce, ma ha prodotto una radice santa, da cui è germogliato il Frutto benedetto di tutto l'universo, Gesù, il Salvatore". "L'Immacolata - ha concluso il Papa - sta a dimostrare che la Grazia è capace di suscitare una risposta, che la fedeltà di Dio sa generare una fede vera e buona"."In Maria - ha osservato Benedetto XVI in un passaggio ulteriore - la parola di Dio trova ascolto, ricezione, risposta, trova quel 'si" che le permette di prendere carne e venire ad abitare in mezzo a noi. In Maria l'umanità e la storia si aprono realmente a Dio, accolgono la sua grazia, sono disposte a fare la sua volontà. Maria è l'espressione genuina della Grazia".Dopo l'Angelus, nei saluti in italiano, il Papa ha benedetto "tutti i soci dell'Azione cattolica italiana, che oggi - ha ricordato - rinnovano la loro adesione e la decisione di rispondere alla chiamata alla santità e alla corresponsabilità con i Pastori nella nuova evangelizzazione". Il Papa ha citato poi "gli aderenti al Movimento cristiano lavoratori" e il "gruppo di preghiera dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma, nel giorno della Patrona. Desidero rivolgere l'auspicio - ha aggiunto a proposito dei problemi in cui versa l'Istituto - che possano trovare soluzione i problemi che affrontano le varie istituzioni sanitarie cattoliche". Benedetto XVI ha inoltre voluto pubblicamente assicurare oggi la sua "vicinanza alle popolazioni delle Filippine colpite nei giorni scorsi da un violento uragano". "Prego - ha detto dopo l'Angelus - per le vittime, per le loro famiglie e per i numerosi sfollati. La fede e la carità fraterna - ha auspicato - siano la forza per affrontare questa difficile prova". "Cari amici, questo pomeriggio, come è consuetudine, mi recherò in Piazza di Spagna, per l'omaggio a Maria Immacolata". Lo ha confermato Benedetto XVI ai 40mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro per il primo dei tradizionali appuntamenti mariani di oggi, invitandoli a seguirlo anche nell'altro, al centro di Roma. "Seguiamo l'esempio della Madre di Dio, perchè anche in noi - ha aggiunto il Papa - la grazia del Signore trovi risposta in una fede genuina e feconda".
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