sabato 18 dicembre 2010
Approvati 57 interventi nel mondo. Grazie alla generosità degli italiani la Cei ha lanciato molti progetti a favore dei Paesi del Sud del mondo.
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La Chiesa italiana è in prima li­nea accanto a chi ha bisogno: vicino alle popolazioni pove­re del globo, nelle zone spesso de­presse laddove l’esistenza delle persone è messa in pericolo dalla precaria situazione politica, so­ciale e culturale. In più di venti an­ni il Comitato per gli interventi ca­ritativi a favore del Terzo Mondo, presieduto da monsignor Giovan­ni Battista Gandolfo, grazie ai fon­di provenienti dall’Otto per mille destinati alla Chiesa cattolica, ha realizzato numerosi progetti a so­stegno della promozione umana e dello sviluppo nel Sud del mondo. Il 10 e l’11 dicembre l’ultima riu­nione del Comitato ha valutato no­vanta progetti, dei quali sono sta­ti approvati 57 per un totale di qua­si sette milioni di euro (28 in Afri­ca, 18 in America Latina, 9 in Asia, uno in Medio Oriente e uno in O­ceania). Ad oggi quindi sono 650 i progetti approvati, per un totale di circa 80 milioni di euro. In Messico: le attività agricole Tra le iniziative approvate quella in Messico, nella diocesi di Tulan­cingo (Puebla), dove si punterà al­la «Formazione e allo sviluppo co­munitario » con la realizzazione di un centro di formazione e soste­gno per le comunità rurali nel Mu­nicipio di Chignahuapan. L’obiet­tivo è il miglioramento delle atti­vità agricole, il sostegno delle ini­ziative di sviluppo dell’artigiana­to locale, il consolidamento cultu­rale della popolazione e la com- mercializzazione dei prodotti tipi­ci del territorio. Saranno coinvol­te circa 15 mila persone tra opera­tori, contadini, artigiani e famiglie nell’ambito di un programma di attuazione ispirato alla Dottrina sociale delle Chiesa e con l’espli­cito appoggio della Conferenza e­piscopale messicana. In Africa: integrazione e salute La diocesi di Kribi, in Cameroun, sarà il luogo che vedrà la realizza­zione di un progetto di «prescola­rizzazione e formazione delle mi­noranze etniche». Si tratta di dare supporto alle comunità pigmee ma anche ad altre minoranze et­niche locali per il superamento delle difficoltà sociali e culturali che penalizzano la propria iden­tità e i processi d’integrazione. Il progetto prevede la formazione prescolastica nei confronti dei più piccoli per favorire l’inserimento scolastico classico; la formazione professionale per i giovani per ov­viare alle devianze e all’abbando­no familiare e il supporto delle at­tività associative delle comunità pigmee in genere. In un’altra «zo­na calda», in Burkina Faso, nella diocesi di Ouagadougou, è di pri­maria importanza lo sviluppo sa­nitario con la realizzazione e l’e­quipaggiamento di un centro per la diagnostica per immagini a ser­vizio dei reparti di cardiologia, neurologia, gastroenterologia, o­dontologia e oftalmologia dell’o­spedale San Camillo di Ouaga­dougou. La struttura assiste circa 400 persone al giorno e le richie­ste di servizio diventano sempre più impegnative. Il «Centre Médi­cal St. Camille» è considerato fra le strutture più importanti e qua­lificate della capitale. In Terra Santa: l’artigianato In Terra Santa invece si pensa alle attività di promozione umana at­traverso la valorizzazione e il po­tenziamento dell’artigianato e al­lo sviluppo delle attività agricole. Formazione e promozione di atti­vità economiche, educative e so­ciali saranno i punti cardine che permetteranno alla popolazione palestinese e araba cristiana di vi­vere una vita dignitosa. Il proget­to prevede il potenziamento delle attività agricole, il miglioramento dei processi produttivi che diano stabilità lavorativa, il sostegno del­le attività di formazione nell’arti­gianato artistico locale (madre­perla, legno d’ulivo e ceramica), con particolare attenzione anche ai giovani con problemi fisici e mentali. Si tratta di un progetto in­tegrato, che ha il fine di garantire la formazione di capacità tecniche e produttive in vista della sosteni­bilità futura di queste attività, no­nostante le gravi difficoltà legate alla situazione socio-politica del territorio.
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