martedì 4 giugno 2013
Anche papa Francesco, come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ha firmato decreti per dichiarare martiri e beati i sacerdoti, religiosi e laici uccisi dai repubblicani nel 1936, nel corso della Guerra civile in Spagna. "Durante la Guerra civile spagnola - ricorda oggi la Radio Vaticana - furono almeno 10mila i martiri: sacerdoti, religiosi, seminaristi, laici, barbaramente uccisi in odio alla fede in un'ondata di violenza anti-cattolica, mentre furono distrutte il 70 per cento delle chiese". Tra i nuovi beati per i quali il nuovo Papa ha firmato oggi figurano Crisanto e 67 compagni martiri, tra cui due laici, dei Fratelli Maristi delle scuole, la congregazione religiosa fondata da San Marcellino Champagnat.Invano i suoi confratelli avevano cercato di convincerlo a nascondersi: "Ho dato la mia parola - disse fratel Crisanto due giorni prima di morire - non fuggirò anche se vengono per uccidermi. E se mi uccidono sarà unicamente perché sono religioso marista e perchè compio il mio dovere. Se capita così mi considero felice!". Gli spararono a bruciapelo otto colpi di pistola. Tra i martiri maristi della Guerra civile spagnola figurano non solo religiosi ma anche molti laici: cuochi, falegnami, muratori, semplici fedeli che hanno dato la vita per non rinnegare la fede e che restano sconosciuti alle cronache dei giornali. L'odio non risparmiò neanche le donne: tra le prossime Beate figurano anche suor Clementina Arambarri Fuente e tre compagne, suore professe delle Serve di Maria Ministre degli Infermi, che furono crudelmente assassinate. Il motto di suor Clementina era "Sono di Dio". Il Papa ha firmato anche i decreti relativi a nuovi "venerabili" tra i quali due italiani. Il primo, don Nicola Mazza, è un sacerdote veronese del 1800 impegnato a istruire e avviare al lavoro ragazzi e ragazze sopraffatti dalla povertà. Don Nicola fu il primo nel 1850 a inviare in Africa come evangelizzatori sacerdoti africani da lui formati. E Venerabile è suor Maria Celeste Crostarosa, fondatrice dell'Ordine delle Suore del Santissimo Redentore, mistica napoletana del 1700. Superando numerose avversità spirituali e psicologiche, nonché ostilità ambientali, raggiunse la comunione con Cristo che definì Riposo amoroso tutto amabile".
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