mercoledì 3 agosto 2016
La Chiesa di Cracovia è in lutto per la morte dell’arcivescovo emerito, il cardinale Franciszek Macharski, che si è spento martedì 2 agosto all’età di 89 anni. Giovedì scorso, aveva ricevuto la visita di papa Francesco, che si trovava in città per partecipare alla Gmg.
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La Chiesa di Cracovia è in lutto per la morte dell’arcivescovo emerito, il cardinale Franciszek Macharski, che si è spento ieri mattina alle 9.37 all’età di 89 anni. Giovedì scorso, aveva ricevuto la visita di papa Francesco, che si trovava in città per partecipare alla Gmg. Un gesto non programmato, ma segno dell’attenzione che Francesco aveva voluto riservare al cardinale che nel 1978 ha raccolto l’eredità di Karol Wojtyla sulla cattedra di san Stanislao. Era stato proprio il suo predecessore - eletto nell’ottobre precedente nuovo Pontefice dopo l’improvvisa morte di Giovanni Paolo I - a nominarlo il 29 dicembre 1978 e a ordinarlo vescovo a Roma il 6 gennaio 1979.  «Sono grato alla Provvidenza, che mi è stato possibile fargli visita durante la recente visita a Cracovia – scrive papa Francesco nel suo telegramma di condoglianze inviato all’attuale arcivescovo di Cracovia, il cardinale Stanislaw Dziwisz, che di Macharski è il successore nella guida dell’arcidiocesi –. Nell’ultima tappa della vita è stato molto provato dalla sofferenza che accettava con serenità di spirito. Anche in questa prova è rimasto fedele testimone della fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio. Rimarrà così nella mia memoria e nella preghiera. Il Signore lo accolga nella sua gloria». E nel telegramma Bergoglio ricorda come il defunto cardinale sia rimasto fedele per tutta la vita al suo motto episcopale: «Gesù confido in te». Non solo. «Ha guidato la Chiesa in Cracovia  nel non facile periodo delle trasformazioni politiche e sociali – ricorda Francesco facendo riferimento al crollo del blocco sovietico e la fine del regime comunista anche in Polonia –, con saggezza, con una sana distacco dalla realtà, preoccupandosi del rispetto di ogni persona, per il bene della comunità della Chiesa, e soprattutto per conservare viva la fede nei cuori degli uomini». Il cardinale Macharski aveva guidato la Chiesa di Cracovia fino al 3 giugno 2005, cioè poco più di due mesi dopo la morte di Giovanni Paolo II, che lo aveva anche creato cardinale nel Concistoro del 30 giungo 1979, assegnandogli il titolo di San Giovanni a Porta Latina.  Franciszek Macharski era nato il 20 maggio 1927 proprio a Cracovia e aveva ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 2 aprile 1950 dal cardinale arcivescovo di Cracovia, Adam Sapieha. Per sei anni aveva svolto la sua attività pastorale come vicario nella parrocchia di Kozy, nella zona di Bielsko-Biala. Poi, nel 1956, si era recato all’Università cattolica di Friburgo, in Svizzera, per completare gli studi teologici, laureandosi in teologia pastorale nel 1960. Tornato a Cracovia, aveva ricevuto l’incarico di padre spirituale del Seminario e insegnante di teologia pastorale alla Pontificia facoltà teologica. Dieci anni dopo, nel 1970, il nuovo cardinale arcivescovo Wojtyla lo aveva nominato rettore del Seminario e, nel 1977, canonico del Capitolo metropolitano della Cattedrale del Wawel. Durante il suo ministero episcopale è sempre stato un punto di riferimento per tutta la società polacca, capace di interventi di alto profilo con uno stile semplice e diretto. Un legame speciale aveva continuato a mantenere con Giovanni Paolo II, accogliendolo per ben otto volte in visita a Cracovia tra il 1979 e il 2002.
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