sabato 22 luglio 2017
Celebrazioni, dibattiti. gruppi di studio. Ma l'ecumenismo cresce anche a tavola. Si prega secondo le diverse tradizioni. Le presenze ebraiche e islamiche.

Quella che si apre ad Assisi, per la precisione alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, è la 54ª Sessione di formazione ecumenica del Sae (Segretariato attività ecumeniche). A partire dal versetto biblico scelto come titolo «È parso bene allo Spirito Santo e a noi» (At 15,28), i lavori verteranno su tre parole chiave per la vita delle Chiese: riforma, profezia, tradizione. Come di consueto ogni giornata si aprirà con un momento di preghiera e meditazione biblica cui seguiranno relazioni e tavole rotonde, mentre i pomeriggi, a partire da martedì 25 luglio, saranno maggiormente dedicati ai gruppi di studio e ai laboratori.
Il via ufficiale alla sessione sarà lunedì 24 luglio con la riflessione biblica e la presentazione della "Settimana" affidate al presidente del Sae, Piero Stefani. Tra gli altri momenti della giornata il confronto tra Anna Foa (Università "La Sapienza" di Roma) e Eric Noffke (Facoltà valdese di teologia) sul tema "Ebrei e cristiani: dalla separazione al dialogo" e, alle 16, la tavola rotonda "A cinquecento anni dalla Riforma, memorie e prospettive" che avrà come protagonisti il teologo valdese Paolo Ricca e don Gianfranco Bottoni (già responsabile del Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Milano).
Ogni giorno avrà per così dire un argomento di riferimento. Lunedì 24 luglio sarà imperniato su "L’incontro e le memorie", mentre martedì 25 metterà al centro "Allargare gli orizzonti" e mercoledì 26 avrà come titolo "In ascolto della loro voce". "La preghiera e la mensa", "Per cinque giorni lavorerai..." e "Concludere guardando al domani", le cornici entro le quali si articoleranno le giornate successive. Molto ricco l’elenco dei relatori e delle relatrici. Tra le voci evangeliche: Eric Noffke, Paolo Ricca, Luca Maria Negro, Davide Romano, Anna Maffei; tra quelle cattoliche: Lisa Cremaschi, Francesca Cocchini, Severino Dianich, Carlo Molari, Simone Morandini, Giovanni Cereti, Gianfranco Bottoni, Andrea Grillo; tra le presenze ortodosse Traian Valdman e Dionisios Papavasileiou. Per l’ebraismo la storica Anna Foa, il saggista Bruno Segre, la rabbina Barbara Aiello; per l’islam Nibras Breigheche e la giovane Chaimaa Fathii.

Sei i gruppi di studio: "Quando i cristiani erano ebrei". "Liturgia tra tradizione e riforme", "Il futuro delle riforme nella vita delle Chiese", "Da Creta a Lund: attualità del cammino ecumenico", "Donne e uomini nel futuro delle religioni", "Ospitalità e dialogo interreligioso". Due invece i laboratori, dedicati rispettivamente al Cinema ("Chiese, visioni e profezie") e alla Narrazione ("Tessitura narrativa: un filo per ritrovarsi"). Molto importante lo spazio dedicato alle celebrazioni con la Messa cattolica, il Culto evangelico di Santa Cena, L’Inno Acatistos ortodosso, la Preghiera ecumenica. La sessione terminerà la mattina di sabato 29 luglio con il dialogo tra il teologo cattolico Severino Dianich e il pastore avventista Davide Romano su "Il futuro delle riforme nella vita delle Chiese", seguito dalle conclusioni affidate a Piero Stefani e Maria Luisa Sgargetta.

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