giovedì 26 aprile 2018

Il grande pellegrinaggio diffuso nelle regioni e nelle diocesi italiane, ha come destinazione finale un ritrovo a Roma, dove i giovani italiani sono attesi da papa Francesco. Sarà un momento breve che segna il culmine di un cammino molto più radicato nei territori e dentro un’esperienza che vuole esplicitamente costringere gli educatori a farsi compagni di viaggio dei propri giovani. Fin quasi a confondersi con loro: camminare fianco a fianco, costringe a scambi e ascolti fatti di parole e silenzi. Così, forse, sarà davvero possibile favorire il protagonismo giovanile: mettendo sotto i piedi dei ragazzi una strada da percorrere, più che un palcoscenico dove esibirsi. Il cammino a piedi cerca di raggiungere anzitutto i luoghi legati alla pietà popolare, i Santuari mariani e quelli dedicati ai tantissimi santi che hanno fatto la storia dell’Italia. I giovani incontrano le realtà più significative della storia dell’uomo di oggi: quelli della sofferenza e della marginalità, quelli dell’impegno per la costruzione della città degli uomini e per l’educazione delle giovani generazioni. Incontrano testimoni legati alla Chiesa e uomini e donne di buona volontà che si impegnano per il bene comune.




Le 17 diocesi della Regione ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta hanno organizzato questo pellegrinaggio per i loro giovani, con alcune variazioni a seconda della diocesi di provenienza; ad esempio la prima tappa al Santuario mariano di Oropa è stata proposta dalla diocesi di Ivrea, mentre la venerazione della Sindone per tutti rappresenta il momento culminante prima dell'arrivo a Roma.

PRIMA TAPPA: Andrate – Oropa 25 km

Inizieremo il cammino con il tradizionale pellegrinaggio diocesano ad Oropa a piedi. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto partendo da Andrate alle 23 raggiungeremo nella mattina il santuario di Oropa.

Santuario di Oropa

Santuario di Oropa

SECONDA TAPPA: Pont St. Martin – Ivrea 20 km

Riprenderemo il cammino Lunedì 6 agosto da Pont St. Martin (chiesa parrocchiale) ad Ivrea (duomo) percorrendo la Via Francigena (20 km). Lungo il percorso ci fermeremo a Settimo Vittone per visitare il complesso paleocristiano formato dalla pieve di San Lorenzo e dal battistero di San Giovanni Battista, che rappresenta una delle vestigia più antiche del Canavese, risalente alla seconda metà del IX secolo.
Dormiremo ad Ivrea (alloggio semplice, a terra con materassino e sacco a pelo).

Pieve di San Lorenzo a Settimo Vittone

Pieve di San Lorenzo a Settimo Vittone

TERZA TAPPA: Ivrea – Piverone 20 km

Martedì 7 agosto ripartiremo da Ivrea per raggiungere Piverone, cascina San Pietro (20 km). Una tappa tranquilla, ai piedi della Serra di Ivrea, la più grande morena d’Europa. Lungo il cammino incontreremo due splendide chiesette: san Pietro, nei pressi di Bollengo, e “il Gesiun”, un delizioso rudere in mezzo alla campagna, di cui sono rimasti solo i muri perimetrali e i resti di un affresco. Spettacolari i panorami sul lago di Viverone e molto bello il villaggio-strada di Piverone, dove ci fermeremo per passare la notte. Qui si uniranno a noi i giovani della diocesi di Biella, che saranno arrivati a piedi attraverso il cammino della Serra.

Lago di Viverone

Lago di Viverone

QUARTA TAPPA: Piverone – Santhià 20 km – Chivasso in treno

Mercoledì 8 agosto ripartiremo da Piverone per raggiungere Santhià (20 km).
Attraverseremo il paese di Roppolo, sovrastato dalla mole del suo Castello, dal quale si gode un bel panorama sull’anfiteatro morenico di Ivrea e sul lago di Viverone. Il percorso verso Cavaglià si svolgerà su strade campestri e dopo il paese visiteremo il Santuario di Nostra Signora del Babilone per poi raggiungere Santhià lungo tranquille strade di campagna. Qui prenderemo il treno per Chivasso dove passeremo la notte.

Santuario di Nostra Signora del Babilone

Santuario di Nostra Signora del Babilone

QUINTA TAPPA: Chivasso – Torino in treno – Venaria

La mattina di giovedì 9 agosto sarà dedicata alla visita della città di Chivasso e dopo pranzo partiremo in treno per raggiungere Torino e quindi la Reggia di Venaria Reale, parte del sito UNESCO iscritto alla Lista del Patrimonio dell’Umanità. Qui ci incontreremo con tutti i giovani del Piemonte che avranno percorso i diversi cammini diocesani e attraverso il linguaggio dell’arte vivremo insieme una serata di preghiera: Messa, adorazione eucaristica, confessioni.

Reggia Venaria

Reggia Venaria

SESTA TAPPA: Venaria – Torino (Valdocco e Sindone) 15 km
Venerdì 10 raggiungeremo a piedi Torino (12 km), dove potremo scegliere tra diverse proposte di interesse spirituale e culturale.

La Sindone

La Sindone

Nel pomeriggio il ritrovo sarà presso il Santuario di Maria Ausiliatrice a Valdocco. In serata, presso la Cattedrale di Torino, giungeremo al momento culminante del cammino prima dell’incontro con il Papa a Roma: la venerazione della Sindone (3 km).

Santuario Maria Ausiliatrice a Valdocco

Santuario Maria Ausiliatrice a Valdocco

Seguiranno nella notte le partenze dei pullman per Roma.

SETTIMA TAPPA: Torino – Roma in pullman


FONTI:

Il cammino dei giovani della Val d'Aosta e del Piemonte

L'Amore lascia il segno

Pastorale giovanile salesiani Don Bosco

Pastorale giovanile della diocesi di Ivrea

Per avere altre informazioni si può inviare una mail a info@sinodo2018.it

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