mercoledì 4 aprile 2018
È stato uno dei padri fondatori del Soccorso Alpino di Solda, in provincia di Bolzano. Ha salvato 200 vite sul monte Ortles. "Lo stretto rapporto che lega l'uomo alla montagna è un grande mistero"
(Tutte le foto sono del Soccorso Alpino e Speleologico Alto Adige)

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Per alcuni è quasi una leggenda delle montagne, per tutti gli altri è un uomo di carisma e di profonda fede.
Don Josef Hurton, uno dei padri del Soccorso alpino in Italia, ha appena compiuto 90 anni. "Sei leggendario come l'Ortles", ha scherzato il vescovo di Bolzano-Bressanone Ivo Muser durante la Messa, celebrata il 2 aprile in onore del "parroco delle cime" nella chiesa di Solda, dove è stato parroco per tanti anni e dove ha fondato la sezione del Corpo di soccorso alpino.

A darne notizia è stato il quotidiano locale L'Alto Adige.


Nato nell’allora Cecoslovacchia, da 57 anni don Josef Hurton vive a Solda, in Alto Adige, dove, per decenni, è stato il parroco nonché, per un ventennio, il responsabile del Soccorso alpino locale e per oltre vent’anni, il direttore del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico del Cai.

Oltre cinquant’anni fa ha fondato la Scuola nazionale cani da valanga che ora, sul territorio nazionale, conta un centinaio di unità cinofile e che fa parte del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico del Cai. Cani che, insieme ai loro conduttori, sono intervenuti a seguito di terremotati devastanti come quello dell’Iran, qualche anno fa e, più recentemente, ad Amatrice, nel Lazio e a Rigopiano, in Abruzzo.


Nel 1960 Hurton venne chiamato a Solda per sostituire il parroco precedente, morto per una slavina che lo aveva travolto mentre tornava in canonica dopo una lezione di catechismo nella piccola scuola del paese. Il prete fondò la locale stazione di soccorso alpino, che sarebbe diventate un punto di riferimento in Europa, anche per i primi interventi in elicottero. "Iniziò lo stradino di Solda – ricorda don Hurton – Ebbe lui l’idea. Solda, ai piedi dell’Ortles è una zona fortemente valanghiva. Poi si andò in Svizzera a vedere come funzionava ed era strutturato questo servizio e poi cominciammo con 3 cani. In seguitò venne istituita la scuola e, nel ’67, arrivò anche l’elicottero e, dopo, anche gli interventi nelle zone terremotate".

La storia del Soccorso Alpino di Solda

Nel 1940 la stazione di soccorso Alpino di Solda viene menzionata la prima volta ufficialmente nella guida turistica Mayers.
Dodici anni dopo nel 1952 con il supporto del CAI Bolzano venne fondata ufficialmente la stazione di Solda. Il primo Capostazione fu la guida alpina Fritz Reinstadler.
Nell’anno 1960 fu impiegato la prima volta un elicottero e nello stesso anno fu anche fondata la scuola per cinofili da valanga. Due anni dopo fu svolto il primo corso per cinofili da valanga a livello provinciale e nel 1966 il primo corso a livello nazionale.
Nel 1967 fu impiegato per la prima volta l’elicottero militare (IV Corpo d’Armata Bolzano).
Nel 1970 il parocco Don Josef Hurton diventa Capostazione di Solda. Sotto la sua direzione la scuola per cinofili da valanga viene ampliata e le pubbliche relazioni migliorate.
Dal 1980 in poi l’elisoccorso svizzero Rega svolge interventi di soccorso nella zona dell’Ortles e dal 1982 viene usato il treppiede e il compressore per i recuperi da crepaccio.
Nell’anno 1984 la Rega effettua il primo intervento notturno nella parete nord dell’Ortles.
Nel 2000 Don Josef Hurton diventa socio onorario e lascia la direzione del soccorso alpino di Solda a Olaf Reinstadler: guida alpina, panettiere di Solda e socio del soccorso Alpino dal 1980.
Da luglio 2003 la stazione di Solda ha la nuovo sede presso il centro della protezione civile del comune di Stelvio. Durante un anno la squadra di Solda mediamente effettua 80 interventi di soccorso.

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