sabato 22 settembre 2012
La centralità della famiglia, fondamento del­la società. Benedetto XVI ha puntato su questi elementi nel di­scorso rivolto - ieri a Castel Gandolfo - ai vescovi d’Ol­tralpe in visita ad limina.
Entro Natale il terzo libro del Papa su Gesù
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Le radici cristiane della Francia elemento im­portante nell’ottica della nuova evangelizzazio­ne. La sollecitudine dei vescovi verso i fedeli, i sacerdoti e i seminaristi e a difesa della Chiesa uni­versale. La centralità della famiglia, fondamento del­la società. Benedetto XVI ha puntato su questi elementi nel di­scorso rivolto - ieri a Castel Gandolfo - ai vescovi d’Ol­tralpe in visita ad limina. Ricordando come sia la pri­ma volta dal 2008 che ritrova i presuli dopo la sua vi­sita in Francia, il Papa ha sottolineato che le radici cristiane del Paese sono un’eredità, «basamento so­lido» sul quale fondare gli sforzi per continuare ad annunciare con coraggio la Parola nello spirito che a­nima la nuova evangelizzazione. Se «l’Anno della fede è un invito ad un’autentica e rinnovata conversione al Signore», ha proseguito, la figura del Buon Pastore che conosce le sue pecore va applicata in primo luogo ai vescovi nella loro solleci­tudine per tutti i fedeli e verso i sacerdoti. Soprattut­to in un Paese che ha dato i natali al santo Curato d’Ars e dove l’Anno sacerdotale è «stata un’eccellen­te occasione per contribuire a sviluppare questo a­spetto spirituale della vita del sacerdote». Un occhio di riguardo, ha aggiunto il Papa, va rivolto verso la formazione dei seminaristi che vanno seguiti con maggiore attenzione. Al vescovo, peraltro, «spetta il dovere di difendere l’u­nità della Chiesa universale» anche se al suo interno «si esprimono legittimamente sensibilità diverse che meritano di essere oggetto di un’eguale sollecitudi­ne pastorale». Guardando poi ad un aspetto più laico, Benedetto XVI ha ricordato le celebrazioni per il sesto centenario della nascita di Giovanna d’Arco, la cui figura di san­tità é data, tra gli altri aspetti, dal «legame tra espe­rienza mistica e missione politica»: lei, ha indicato il Pontefice, «è un modello di santità laica al servizio del bene comune». Di qui il passaggio alla riflessione sull’interdipen­denza tra il perfezionamento della persona e lo svi­luppo della società: la famiglia, ha ricordato Ratzin­ger, «è il fondamento della società». In un mondo do­ve la famiglia è minacciata, difenderla e difendere la vita «non è assolutamente un atto retrogrado», ha af­fermato, ma «piuttosto profetico, poiché significa pro­muovere valori che permettono il pieno sviluppo del­la persona umana creata a immagine e somiglianza di Dio». Questa, per il Papa, è la vera sfida da racco­gliere perché matrimonio e famiglia sono «istituzio­ni che devono essere promosse e difese da ogni pos­sibile equivoco sulla loro verità, perché ogni danno arrecato ad esse – ha concluso – è di fatto una ferita che si arreca alla convivenza umana come tale».
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