giovedì 30 gennaio 2014
​Lo riferisce in una nota la Libreria Editrice Vaticana che pubblica il "Manuale di araldica ecclesiastica nella Chiesa cattolica".
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​Non ci sarà un emblema araldico atto ad esprimere la nuova situazione che si è creata con la rinuncia al ministero petrino da parte di Benedetto XVI. È la volontà espressa dallo stesso Papa emerito. Lo riferisce in una nota la Libreria Editrice Vaticana che pubblica appunto il "Manuale di araldica ecclesiastica nella Chiesa cattolica", elaborato da due esperti del settore, il cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo e don Antonio Pompili.  «L'Araldica è un linguaggio - spiegano gli autori -. E l'araldica ecclesiastica è un ramo, o un capitolo, dell'araldica generale». Essa considera gli stemmi degli ecclesiastici e per mezzo di elementi simbolici «deve presentare in un modo semplice ed immediato le qualità e caratteristiche della persona». Tra le anteprime e le curiosità contenute in questa pubblicazione, anche lo stemma del neo cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, e uno studio, con diverse ipotesi grafiche, per lo stemma del Papa emerito Benedetto XVI, il cui stemma pontificio fu realizzato nel 2005 proprio dall'allora arcivescovo Montezemolo. La Lev precisa che durante la preparazione del volume, Benedetto XVI, «manifestando all'autore vivo gradimento e sentita gratitudine per l'interessante studio fattogli pervenire, ha fatto sapere che preferisce non adottare un emblema araldico espressivo della nuova situazione creatasi con la sua rinuncia al Ministero Petrino».
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