mercoledì 11 maggio 2016

Helder Camara, il vescovo delle favelas di Recife, di cui è stata avviata la causa di beatificazione, diceva che «camminare da solo è possibile, però il buon viaggiatore sa che il gran viaggio, quello della vita, richiede compagni». Compagni disposti a condividere la fatica della strada e la bellezza dello stare insieme, a consigliare o semplicemente ad ascoltare, in silenzio. Capaci di guidare, ma anche di mettersi accanto. Ai responsabili diocesani di pastorale giovanile e ai loro collaboratori, agli educatori, agli incaricati degli istituti di vita consacrata e delle aggregazioni laicali, cioè a tutti coloro che accompagneranno i giovani a Cracovia, è dedicata la «Fiera della Gmg» che si terrà alla Fraterna Domus di Sacrofano (Roma) dal 20 al 22 maggio.

«L’obiettivo è quello di formare gli accompagnatori su alcuni temi che valgono per la Gmg in senso stretto, ma sono utili anche da riportare in diocesi e in altre esperienze», spiega don Gero Manganello, del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei.

L’idea che sta alla base di questa nuova iniziativa infatti è «offrire una formazione specifica e allo stesso tempo un metodo che possa essere riadattato in contesti diversi». I quattro laboratori – accompagnatori ad Auschwitz, guide alla città di Cracovia, animatori di catechesi attraverso l’arte e servizio di accompagnamento spirituale alla Gmg – saranno orientati e declinati sull’appuntamento in terra polacca, ma avranno anche un respiro più ampio e aiuteranno ad allargare lo sguardo su tematiche come il dolore, il dubbio, lo stupore, la bellezza, la spiritualità.

Ad esempio, attraverso il workshop «guide a Cracovia», sottolinea il sacerdote, «si cercherà di capire il senso del viaggiare e cosa bisogna fare per vivere al meglio, a pieno, l’esperienza, soprattutto nell’era del low cost». In quest’ottica, la «Fiera della Gmg» rappresenta uno strumento da utilizzare a Cracovia e, allo stesso tempo, una risorsa formativa da spendere nei cammini ordinari delle diocesi, delle parrocchie e delle associazioni. Proprio perché, ricorda don Gero, la Gmg è un evento straordinario che «fa parte di un progetto di pastorale giovanile».

Dopo la giornata introduttiva che farà il punto sul percorso fatto e fornirà gli aggiornamenti organizzativi, il sabato sarà interamente dedicato alla preparazione educativa degli oltre 400 tra sacerdoti, religiosi e religiose, educatori che a fine luglio accompagneranno la spedizione azzurra in Polonia. Una novantina di persone saranno invece impegnate in un laboratorio ad hoc per gli animatori delle catechesi della Gmg che, annuncia don Manganello, «presenteranno alcuni elementi di novità rispetto alle edizioni precedenti».

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