lunedì 15 giugno 2020
L’invocazione dell’arcivescovo Caiazzo, che ha guidato la preghiera trasmessa da Matera. Gli scritti del vescovo Tonino Bello hanno commentato i Misteri gloriosi
La recita del Rosario per l'Italia a Matera

La recita del Rosario per l'Italia a Matera - Frame video da Tv2000

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«O Madonna della Bruna, a te che percorri le strade della città presentiamo il profondo dolore di questo nostro mondo tormentato, le ansie e le speranze dell’umanità sofferente, ti offriamo l’amore di quanti ogni giorno curano affidandosi alle tue mani». L’arcivescovo di Matera-Irsina, Antonio Giuseppe Caiazzo si rivolge direttamente alla Vergine con una preghiera di supplica. Una invocazione a chiusura della recita del Rosario per l’Italia, che stasera ha fatto tappa nella Basilica Cattedrale di Matera, dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio.

Qui ha fatto tappa il pellegrinaggio mariano promosso da Avvenire, Tv2000, InBlu radio, Sir, Fisc e Corallo d’intesa con la segreteria generale della Cei in questo tempo di pandemia. E proprio di un pellegrinaggio l’arcivescovo Caiazzo ha voluto come protagonista la Madonna della Bruna, che, ha spiegato nell’introduzione alla serata di preghiera, «dal primo giugno sta visitando ogni giorno una comunità parrocchiale. Peregrinatio che culminerà con l’inizio della novena in onore della Madonna della Bruna per la festa del 2 luglio, com’è tradizione da oltre 650 anni».

Del resto proprio davanti alla sua immagine, ricorda l’arcivescovo, «nei giorni bui della pandemia, da quest’altare abbiamo supplicato la Vergine Santa perché questo invisibile virus venisse sconfitto». E prima tappa del pellegrinaggio voluto dal pastore della Chiesa di Matera-Irsina è stata la cappella dell’ospedale del capoluogo lucano. Ma l’arcivescovo ha voluto fare di più: «Ho istituito, con apposito decreto, a memoria perenne di questa pandemia, la festa solenne delle Madonna della Bruna ogni sette anni che prevede la peregrinatio mariae».

Dunque la Madonna ogni sette anni tornerà a visitare tutte le parrocchie della città, mentre gli altri anni saranno i fedeli a continuare a recarsi in pellegrinaggio presso di Lei. «A te ci affidiamo, Madonna della Bruna, difesa del popolo materano, che ti acclama e di accoglie come Madre e Regina – prosegue nella sua preghiera monsignor Caiazzo –. Entra nelle nostre chiese, visita le nostre case, indicaci il Sole che sorge, Gesù, luce che vince le tenebre e alfin ritroviamo la gioia di sentirci figli tuoi».

A recitare le decine del Rosario, che ieri contemplava i Misteri gloriosi, ci sono stati anche alcuni operatori sanitari, che hanno potuto vedere da vicino gli effetti del Covid-19, anche se in questa regione fortunatamente il contagio è stato più ridotto sia nella diffusione sia nelle conseguenze mortali. Per commentare i cinque Misteri sono stati scelti brani tratti dagli scritti di don Tonino Bello, il vescovo pugliese al quale lo stesso papa Francesco ha voluto rendere omaggio visitandone la tomba ad Alessano a 25 anni dalla morte del servo di Dio nel 2018. Brani che parlando di Maria, come Madre e Vergine vicina agli uomini e alle donne. Brani dolci e pieni di affetto e devozione verso Maria, che hanno fatto da corona al Rosario recitato nella Basilica Cattedrale di Matera.

17 giugno. Il Libretto per recitare insieme il Rosario

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