venerdì 30 dicembre 2016
Il frate minore conventuale è morto giovedì a 96 anni. Fu tra i padri fondatori del Cineforum in Italia. Nel 1979 predicò gli Esercizi Spirituali a Wojtyla. Domani i funerali nella suo paese Sfruz.
Una recente immagine di padre Faustino Ossanna

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Il francescano appassionato di teologia morale e cinema

È morto giovedì , all’età di 96 anni, a Pedavena (Belluno), padre Faustino Ossanna, ex docente di teologia morale presso la Pontificia facoltà teologica San Bonaventura - Seraphicum, dove fondò anche il Cineforum, luogo di approfondimento culturale che ebbe fra i primi ospiti Roberto Rossellini e Pier Paolo Pasolini. Nato il 22 agosto del 1920 a Sfruz (Trento) aveva compiuto gli studi teologici nel Collegio dei frati minori conventuali di via San Teodoro a Roma e, sempre nella Capitale, era stato ordinato presbitero il 16 marzo del 1946 nella basilica di San Giovanni in Laterano.


Il cursus honorum di un religioso di razza con cinque lauree

Amante dello studio, aveva conseguito cinque lauree: in Sacra Teologia alla Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” (1948), in Filosofia a Perugia (1978), in Teologia Morale all’Accademia Alfonsiana (1983), in Lettere alla Sapienza di Roma (1986), in Mariologia al Marianum e il Diploma di esperto in pastorale all’Università Lateranense (1978). Aveva esercitato il suo ministero presbiterale prima nel Seminario Teologico S. Antonio Dottore, a Padova, in qualità di vice rrettore (1948-1956); quindi all’Arcella (Padova), come guardiano e parroco (1952-1958); poi, a Roma, ai Santi Pietro e Paolo, come guardiano (1958-1967) e parroco (1958-1970). Rientrato nella sua provincia religiosa di Padova, per tre anni era stato definitore provinciale (1970-1973); quindi a Milano, guardiano e parroco (1973-1976); poi, a Parigi, all’Alliance française, la Scuola di specializzazione in pastorale (1976-1977).


Il cineforum parrocchiale e la collaborazione con Pasolini e Rossellini

Nel 1964, presso la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, nel quartiere Eur di Roma, dette vita a una lungimirante attività pastorale e culturale (poco dopo trasferita nella nuova struttura del Seraphicum) con la proiezione di film e dibattiti per una lettura critica dei temi di attualità. Nacque così il cineforum Seraphicum che avrà, tra i primi ospiti, Pier Paolo Pasolini e Roberto Rossellini e che prosegue tutt’ora, centrato proprio su quella formula di approfondimento voluta da padre Faustino. E proprio recentemente padre Faustino intervistato dalla rivista "Newsletter di san Bonaventura" aveva spiegato il senso di questa collaborazione dal sapore speciale con lo scrittore friulano Pier Paolo Pasolini. «Era circa la metà degli anni Sessanta, Pasolini era venuto ad abitare con la mamma all’Eur, in quel periodo aveva lavorato al film “Vangelo secondo Matteo” e volevo approfondire l’argomento direttamente con lui che tra l’altro sapevo essere non più credente. – fu il racconto del religioso trentino - Passava sempre davanti alla chiesa, abitando proprio lì vicino, così un giorno lo fermai, ci mettemmo a parlare, mi raccontò di questa sua opera e gli chiesi di venire a presentarla in parrocchia. Così fece, proiettammo il film, lo spiegò e ne nacque un dibattito vivace ma sereno nel quale affrontammo temi come il problema religioso, la politica di fronte al cristianesimo e la perdita di orientamento cristiano della famiglia». E rivelò un particolare inedito sul cineasta e scrittore: «Pasolini era un tipo cordiale, aperto, coraggiosamente diceva quello che pensava anche riguardo alla Chiesa e alla politica proprio quello diventava per noi un punto di partenza per l’evangelizzazione: la necessità di prepararsi a rispondere ai problemi del mondo. E uno stimolo arrivava proprio dal cinema. Così trovammo l’occasione per iniziare l’esperienza del cineforum con un soggetto ritenuto scomodo da molti nostri ambienti, era il primo incontro Chiesa-cinema con un personaggio assai critico, ma proprio questo permetteva di formarci».


Nel 1979 gli Esercizi Spirituali predicati a Giovanni Paolo II

Dopo aver esercitato il suo ministero presbiterale, fra l’altro, a Padova e a Parigi, nel 1977 tornò al Seraphicum come docente. Collaboratore dell’«Osservatore Romano», nella Quaresima del 1979 a inizio del suo Pontificato fu chiamato a predicare gli Esercizi Spirituali da papa Giovanni Paolo II che, il 30 novembre 1989, lo nominò esaminatore apostolico del clero romano. Proseguì l’attività di predicatore ai ritiri spirituali mensili per i canonici del Vaticano e ancora per i ritiri spirituali ai dipendenti dell’Osservatore Romano. Tra le numerose attività, anche svariati corsi di esercizi spirituali e settimane di aggiornamento-formazione sia in Italia sia all’estero: Messico, Etiopia, Egitto e Palestina. Numerosi i libri da lui pubblicati, come pure gli articoli, nella sua lunga e appassionata vita, nel corso della quale conobbe anche il confratello Massimiliano Kolbe, il santo morto martire nel bunker della fame nel campo di concentramento di Auschwitz. Nella sua lunga bibliografia figurano anche importanti saggi dedicati alla Vergine e alla figura di Maria nel pontificato di Paolo VI e nella morale cristiana.



La gratitudine per i 70 anni di ordinazione sacerdotale


Nel marzo scorso la comunità del Seraphicum all’Eur aveva festeggiato i suoi 70 anni di ordinazione presbiterale e, in quella occasione padre Felice Fiasconaro, guardiano della comunità, ripercorrendo la sua lunga attività, aveva sottolineato come «non potevamo far passare sotto silenzio la ricorrenza dei 70 anni di presbiterato di padre Faustino. Abbiamo ritenuto giusto, insieme, ringraziare il Signore per tanto dono e p. Faustino per tanti anni di servizio all’Ordine e alla Chiesa di Cristo». Poco dopo per padre Faustino si era reso necessario il trasferimento, per una adeguata assistenza, nella casa di riposo dei frati minori conventuali a Pedavena (Belluno) dove è deceduto nella giornata di giovedì 29 dicembre. I funerali si terranno domani, 31 dicembre, alle 11 nella parrocchia del suo paese natale, Sfruz, in provincia di Trento.



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