martedì 10 marzo 2015
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«Ma veramente papa Francesco ci ha risposto?» Quando ha iniziato a circolare su La Cárcova news con tanto di benedizione papale firmata Francesco non riuscivano a crederci neanche loro. Questa non è un’intervista come le altre. Papa Francesco non risponde ai soliti giornalisti di mestiere. Accorcia distanze e risponde direttamente alle persone della strada. Gente di periferia. Estrema anche. Sì, perché le domande al Papa le hanno fatte i villeros di Villa La Cárcova, una di quelle sterminate e malfamate baraccopoli di Buenos Aires. Come è venuta fuori da lì? È venuta spontanea tra i tanti che frequentano la parrocchia di San Giovanni Bosco nel cuore di questa villa miseria, dove è parroco Josè Maria Di Paola, meglio noto come padre Pepe. La proposta è nata a gennaio: «Ma perché non chiedere al Papa di risponderci per la nostra rivista? Chi è che non ha domande da fargli». Tutti avevano le loro domande. Una volta messe insieme, a padre Pepe hanno dato il compito di prestarsi come postino per farle arrivare al Papa. E la risposta imprevedibilmente c’è stata. Immediata e generosa.Il contenuto in sintesi è questo: la periferia secondo Francesco, il problema narcos in Argentina, cultura virtuale e «giovani-museo», il segreto di una vita intensa, cosa fare con chi non è d’accordo con noi, tre punti per i governanti argentini in tempo di elezioni.Ci hanno messo una settimana per stamparla copia per copia nella piccola tipografia vicino alla villa. Duemilacinquecento copie in tutto. Ieri hanno iniziato a distribuirle facendo il giro della zona, lasciandone una per famiglia. Le risorse sono quelle che sono. E al di là del contenuto la vera novità dell’intervista è proprio questa: viene dal basso, è collettiva, aperta, «a protocollo zero». È l’inizio di un nuovo modo di fare interviste al Papa? Forse. Intanto per onorare due anni di pontificato, rispecchiando pienamente lo stile aperto e informale, «decentrato» ed ecclesiale di Francesco, non poteva esserci forma migliore. Dalla periferia di Buenos Aires al Papa delle periferie.
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