lunedì 10 maggio 2021
La maratona di preghiera promossa dal Papa per chiedere la fine della pandemia fa tappa nel santuario belga di Banneux. Un'intenzione speciale per i senza dimora e chi è in difficoltà economica.
Il mondo prega con la Vergine dei poveri
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Oggi la preghiera per la fine della pandemia parte idealmente da uno dei santuari più popolari d’Europa, quello intitolato alla Vergine dei poveri o Nostra Signora di Banneux, dal nome del piccolo centro, in Belgio vicino a Liegi, dove sorge. Qui tra il 15 gennaio e il 2 marzo 1933 Maria apparve otto volte a Mariette Beco (1921-2011), primogenita di undici figli, cui si presentò appunto come Vergine dei poveri. In particolare la Bella Signora, come la chiamò la veggente, nell’indicare una sorgente disse che «era riservate per lei» e, in un’apparizione successiva, «per tutte le nazioni... per gli ammalati». «Io vengo per addolcire la sofferenza» rivelò l’11 febbraio e quattro giorni dopo alla richiesta di un segno, rispose: «Credete in me, io crederò in voi». L’ultimo messaggio della Vergine, il 2 marzo 1933, fu invece: «Pregate molto».

Fedeli alla sorgente presso il santuario di Banneux

Fedeli alla sorgente presso il santuario di Banneux - Foto di archivio


Le apparizioni di Banneux sono state approvate dalla Chiesa nel 1949. Nel messaggio in cui lo annunciava il vescovo di Liegi monsignor monsignor Louis-Joseph Kerkhofs scrisse: «Nella notte buia la Vergine è venuta a risvegliare la luce della fede e la gioia di avvicinarci al Signore. Maria sceglie la strada della povertà e dei poveri per essere in linea con il Vangelo annunciato da Gesù e per vivere la missione della Chiesa: “I poveri li avrete sempre con voi”».
Anche oggi il Rosario che invoca la fine della pandemia e la ripresa delle attività sociali e lavorative sarà trasmesso alle 18 sui canali ufficiali della Santa Sede. L’intenzione di preghiera particolare sarà per i poveri, i senza tetto e le persone in difficoltà economiche.

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