martedì 5 dicembre 2017
Nel sito si spiega che si prendono ordini per cialde di caffè e che c'è la volontà di ripartire dopo aver subito un sequestro «senza motivo». L'accesso è stato poi bloccato.
Totò Riina in tribunale (Lapresse)

Totò Riina in tribunale (Lapresse)

Tra affari e provocazione. La figlia di Totò Riina, morto di recente, prova la via del business on line e lancia un negozio virtuale utilizzando per il marchio il nome del boss. Un "brand" di sicuro conosciuto, ottimo per attirare l'attenzione del grande pubblico. Ospitato sulla piattaforma commerciale Scontrinoshop.com il "webshop" non ha fatto infatti in tempo a diventare operativo che già tutta Italia ne parla. E clicca http://zu-toto.scontrinoshop.com/about

"Benvenuti su Zù Totò". È quanto si legge una volta aperta la pagina. E poi: "Siamo in due... Maria Concetta Riina e il marito Antonino Ciavarello vogliamo commercializzare alcuni prodotti a marchio Zù Totò, iniziamo con le cialde di caffè, facciamo questa prevendita per raccogliere ordini e capitali che servono per avviarci, visto che ci hanno sequestrato tutto senza motivo". Andando avanti: "Grazie in anticipo della fiducia, attendiamo numerosi i vostri ordini e poi, il tempo di costituire nuova ditta e vi spediremo quanto pre-ordinato. Per ulteriori info: zutotodistribuzione@libero.it". Il negozio dovrebbe vendere anche olio.


Intanto anche sul suo profilo Facebook, con l'immagine di una rosa nera e un dito che invita al silenzio, Maria Concetta Riina, figlia del boss, condivide un post del marito Antonino Tony Ciavarello, che afferma: "Il leone è ferito ma non è morto, presto si rialzerà e continuerà a combattere... Come ha sempre fatto, Sempre". Affermazione che sembra fare riferimento al fatto che l'uomo è finito agli arresti domiciliari, a San Pancrazio, piccolo centro della provincia brindisina, per una condanna a sei mesi per una truffa

commessa nel 2009 a Termini Imerese. Alcuni commenti esprimono rispetto, fiducia nel riscatto e parlano di infami. In un altro post Maria Concetta Riina afferma che che il marito non è responsabile di alcuna truffa, ma che in realtà è una vittima dei truffatori.

Nel pomeriggio però il negozio su internet non era però più raggiungibile. Una schermata di Scontrino.com avvisava: "Questo account risulta bloccato"


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