venerdì 6 novembre 2015
Il presidente di Retake Roma lancia un appello: vogliamo riprenderci lo spazio e il decoro di una città che è nostra. I volontari si presentano come "anticorpi" civili per la Capitale.
Roma incanta il mondo con la sua bellezza da 2.767 anni. Attrae milioni di pellegrini ogni anno e ancora una volta si prepara a ospitare un Giubileo. Sembra incredibile eppure è la stessa città che vediamo ogni giorno uscendo di casa: quella con le mura violentate di graffiti; quella con le strade offese da migliaia di sigarette buttate per terra con disprezzo; quella con i muri affollati da manifesti abusivi o con i pali della luce coperti da adesivi illegali. Chi ha ridotto così questa città? Dei cittadini come noi. E noi abbiamo la colpa di non averglielo impedito.Retake Roma nasce proprio da qui: vogliamo riprenderci lo spazio e il decoro di una città che è nostra; vogliamo riprenderci la sua inimitabile bellezza. Senza aspettare che qualcuno lo faccia per noi!I nostri volontari per Roma, i retakers, hanno iniziato pulendo un muro e in pochissimo tempo si sono ritrovati in migliaia. Oggi Retake è un’associazione con 30mila followers su Facebook, 60 gruppi di quartiere e ben 20 associazioni 'gemelle' in tutta Italia. Organizziamo eventi di clean-up ogni giorno coinvolgendo cittadini di tutte le età, studenti e rifugiati, manager e pensionati. Ogni singola volta nascono nuove amicizie. A rendere grande Retake però non sono i numeri, ma l’idea che porta avanti: se ti prendi cura di quello che è tuo - come lo spazio dove passeggi, dove aspetti l’autobus, dove cammini con il passeggino - vivi decisamente meglio.Bisogna partire dalle piccole cose: dallo staccare un adesivo mentre si passeggia; dal prendere un pennello e ripulirsi il proprio ingresso di casa; dal convincere il proprietario di un negozio a togliere i graffiti dall’entrata del proprio locale; dal sentirsi - in tre parole - 'custodi della bellezza'. Perché a noi più che di decoro piace parlare proprio di Bellezza. Alla Marcia per la Terra porteremo questo messaggio: "Così come la bellezza dello spazio dove si vive genera crescita spirituale e ricchezza materiale, allo stesso modo il suo degrado getta sempre il seme del torto, dell’inciviltà, fino al limite della criminalità. Noi in realtà non lottiamo con scritte, adesivi e rifiuti, ma contro tutto ciò che c’è dietro: la prepotenza; l’abuso; il disprezzo delle regole. Perché le prime vittime di tutto questo sono le persone più fragili della società. Chi attraversa la città in Suv potrà anche non accorgersi di scritte e immondizia, ma un anziano che cammina con il bastone, o un ragazzo che torna da scuola con l'autobus, è sempre costretto a farci i conti.Oggi migliaia di cittadini Retaker sono esattamente quegli 'anticorpi morali' che secondo Cantone mancano a Roma, ma di cui la Città Eterna ha bisogno per potersi rialzare". La bellezza salverà il mondo? Forse. Di sicuro a salvare Roma saremo noi.* Presidente Retake Roma
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