Istruzione. Un'università telematica per i rifugiati


Alessia Guerrieri mercoledì 19 ottobre 2016
Ideata da Uninettuno, servirà per il riconoscimento e il conseguimento di titoli di studio. 50 borse di studio per i richiedenti asilo.
Un'università telematica per i rifugiati
​Conoscenza come strumento di pace. E telematica come mezzo di democratizzazione della cultura. Nasce dal connubio di questi due principi l’Università dei rifugiati. Istruzione senza confini, il primo sportello telematico al mondo per immigrati e rifugiati. Con questa piattaforma gli stranieri potranno ottenere il riconoscimento dei titoli di studio, completare gli studi universitari, imparare italiano e arabo come pure mettersi in contatto con i servizi sanitari gratuiti per gli immigrati da qualsiasi dispositivo si connettano. A pensare al nuovo portale – già disponibile in inglese, francese, italiano e arabo ­- l’università telematica internazionale Uninettuno, che ha messo a disposizione anche 50 borse di studio riservate a iscritti con status di protezione internazionale. “Siamo convinti – ha spiegato il rettore Maria Amata Garito, nel corso della conferenza internazionale dell’Associazione europea delle università a distanza (Eadtu) ­– che la conoscenza sia uno strumento di pace formidabile” e l’università ha perciò “il compito di educare alla cittadinanza globale”, rendendo accessibile l’educazione ad ogni periferia e ogni fragilità. Ad aprire l’evento Eadtu ieri a Roma anche il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che ha ricordato come “sia necessario dare ai giovani nuovi valori attraverso la formazione utilizzando nuovi strumenti di trasmissione dei contenuti”, perché solo la cultura “costruisce ponti e evita l’innalzamento di muri”.
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