Lo studio. Terra dei fuochi, tumori sopra la media del Mezzogiorno


Valeria Chianese giovedì 1 giugno 2017
Incidenza e mortalità per cancro sopra la media delle regioni meridionali (ma in linea con la media delle aree industrializzate del Centro-Nord). Sono i dati del registro tumori dell'Asl Napoli 2.
Un'operazione di polizia per il sequestro a Giugliano di tre vaste aree dove per mesi sono stati sversati illegalmente rifiuti, 3 marzo 2015. ANSA/CESARE ABBATE

Un'operazione di polizia per il sequestro a Giugliano di tre vaste aree dove per mesi sono stati sversati illegalmente rifiuti, 3 marzo 2015. ANSA/CESARE ABBATE

Incidenza e mortalità per cancro sopra la media delle regioni meridionali, anche se in linea con la media delle aree del Centro e del Nord a più elevata industrializzazione. Sono in sintesi i dati del registro tumori dell’Asl Napoli 2 nord per gli adulti presentati ieri. Il territorio compreso nell’Asl comprende 32 Comuni, parte dei 90 Comuni identificati come Terra dei fuochi, martoriata da decenni di sversamenti illegali, interramenti di rifiuti speciali e roghi tossici oltre all’inquinamento urbano e le ricadute di polveri sottili provenienti dall’aeroporto.

I casi di mortalità si concentrano in zone dell’entroterra (Giugliano, Mugnano, Melito e Afragola), mentre diminuiscono nei Comuni costieri (Bacoli, Pozzuoli, Monte di Procida) indicando quindi una correlazione tra inquinamento delle varie matrici ambientali, terra, aria e acqua. Negli anni 2010-2012, sull’intera popolazione dell’Asl Napoli 2 nord – circa 1.052.000 abitanti – sono stati diagnosticati circa 14mila nuovi casi di tumore maligno. I più diffusi sono quelli del polmone e della vescica, tra gli uomini, e della mammella e del colon retto tra le donne.

Da sottolineare che il territorio in esame registra la massima incidenza di obesità, fumo di tabacco, uso e abuso di alcol, oltre ad alti tassi di deprivazione sociale con scarso accesso ai piani di prevenzione primaria e secondaria e alle cure sanitarie di secondo livello. Il registro dell’Asl Napoli 2 nord è certificato ed è una novità importante, quindi scientificamente valido. Si aspettano inoltre la verifica e il confronto con i dati delle Asl confinanti – Napoli 3 sud e Caserta – che registrano picchi soprattutto per tumori al fegato, vescica e polmone nell’uomo e mammella e colon retto nella donna, per avere un quadro completo di questa area della Campania.

L’area, afferma Michael Sciascia, presidente della Corte dei Conti campana, «necessita attenzione da parte delle istituzioni preposte affinché siano potenziati e migliorati gli strumenti di prevenzione rivolti sia alla tutela della persona che a quella dell’ambiente di vita». Centrale nell’azione di contrasto diventa la lotta ai roghi tossici, per la quale il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, annuncia la nascita di 4 centri interforze sul territorio (a Giugliano, Maddaloni, Somma Vesuviana e Marcianise) e l’impiego di droni, per i quali c’è già un capitolato d’appalto per 2 milioni di euro e il via libera delle autorità militari all’impiego.

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