venerdì 28 maggio 2010
Il gup di Milano, Mariolina Panasiti ha prosciolto l'ex funzionario del Sismi. Per molti degli episodi il giudice lo ha assolto «per non avere commesso il fatto», mentre per altri episodi ha riconosciuto il non doversi procedere per la sussistenza del segreto di Stato.
Il tribunale di Milano ha accolto oggi il patteggiamento delle società Telecom Italia e Pirelli per un totale di 7 milioni di euro da versare allo Stato e alle parti civili, al termine dell'udienza preliminare sull'inchiesta per la raccolta illegale di informazioni riservate da parte di ex- manager della società telefonica, che ha visto anche il proscioglimento per l'ex-funzionario del Sismi Marco Mancini e il rinvio a giudizio per l'investigatore privato Emanuele Cipriani.Il gup Mariolina Panasiti ha anche trasmesso per «quanto di eventuale competenza» gli atti alla procura generale, che tra le carte da vagliare troverà le deposizioni dell'ex-presidente di Telecom e attuale numero uno di Pirelli, Marco Tronchetti Provera - non indagato nella vicenda - ma che nel marzo scorso era stato sentito in aula come testimone. Tronchetti ha sempre smentito di essere a conoscenza di eventuali attività illegali condotte dalla security di Telecom.Il giudice ha inoltre deciso di non contestare l'appropriazione indebita ai danni di Telecom e Pirelli a Cipriani e all'ex capo della security di Telecom e Pirelli Giuliano Tavaroli, che oggi ha patteggiato quattro anni e due mesi di carcere.Patteggiamento anche l'ex leader della squadra informatica interna a Telecom, Fabio Ghioni, a tre anni e quattro mesi e per l'ex manager di Pirelli, Pierguido Iezzi, a due anni e otto mesi di carcere. Il gup ha deciso anche la non processabilità per segreto di Stato dell'ex-funzionario del Sismi Marco Mancini, che per alcuni capi di imputazione è stato prosciolto per non aver commesso il fatto. Rinviato a giudizio insieme ad altri invece Cipriani: l'udienza è stata fissata il 22 settembre davanti alla prima corte d'Assise.Le ipotesi di reato contestate a vario titolo agli imputati sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione di segreto d'ufficio, falso, accesso abusivo a sistemi informatici, favoreggiamento e riciclaggio.Pirelli e Telecom erano indagate per violazione della legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società per comportamenti illeciti dei propri dipendenti e già a inizio anno avevano chiesto il patteggiamento, accolto con parere favorevole dalla procura milanese.
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