martedì 7 novembre 2017
Arriva da Roma la decisione tanto attesa: passeranno attraverso il canale di Malamocco e approderanno a Marghera
Una nave da crociera a Venezia passa davanti a piazza San Marco (Antonella Mariani)

Una nave da crociera a Venezia passa davanti a piazza San Marco (Antonella Mariani)

A Venezia le grandi navi non passeranno più davanti a San Marco ma attraverso il canale di Malamocco e approderanno a Porto Marghera senza intralciare la parte commerciale del porto. Lo ha spiegato il sottosegretario Pier Paolo Baretta, in rappresentanza del Ministero dell'Economia e delle Finanze, al termine del Comitato interministeriale istituito dalla legge speciale per Venezia che si è tenuto oggi a Roma, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"Dopo anni di incertezze - sottolinea - siamo giunti finalmente a una decisione capace di proiettare Venezia e l'intera laguna nel futuro. La soluzione per il transito delle grandi navi da crociera, individuata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e fatta propria dal Comitatone, rappresenta un punto di equilibrio tra tutela ambientale, sviluppo territoriale e attività imprenditoriale".

Questo permetterà, aggiunge, "di garantire la salvaguardia della città. Una decisione necessaria, che era ora prendere per dare risposta ad anni di dibattiti, polemiche, battaglie. Tutela e salvaguardia non sono alternative a innovazione e sviluppo".

Felice il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: "Sono molto soddisfatto per la soluzione trovata, perchè tiene conto del lavoro derivante dall'indotto delle navi da crociera che assolutamente non potevamo perdere. Siamo contenti della soluzione del canale Vittorio Emanuele - continua - se ci sarà o meno bisogno della via lo vedremo con la legge". Per il Comune di Venezia, conclude, "basta che sia chiaro all'Unesco e a tutto il mondo che noi abbiamo una soluzione alle grandi navi in laguna, condivisa con la Regione e il Governo".

Il governo, tramite il ministro del Rio, "si è inoltre impegnato a convocare a breve un tavolo di lavoro per il Mose - rileva - affinché si possano individuare le risorse necessarie alla conclusione dei lavori e alla successiva gestione. Va, infine, affrontato il tema delle bonifiche". Un impegno, infine, per la Zona franca. "Va avanti il mio impegno - conclude Baretta - per l'estensione a due nuove aree dell'attuale zona franca, che a Marghera già esiste e che è un punto centrale per il rilancio economico e industriale del porto".

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