mercoledì 6 dicembre 2017
L'arcivescovo Fiorini Morosini: «Sono fiducioso nel lavoro della magistratura». Il pensiero del presule nei confronti delle presunte vittime: «Chiedo perdono per l'eventuale male che hanno subito»
La parocchia di San Gregorio, a Reggio Calabria

La parocchia di San Gregorio, a Reggio Calabria

Accuse pesanti: sospetta detenzione di materiale pedopornografico e rapporti sessuali con minori. Per questo, nonostante si sia ancora nella fase istruttoria, l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova Giuseppe Fiorini Morosini ha deciso di sospendere un prete dell’arcidiocesi, don Carmelo Perrello, in attesa che la magistratura prosegua nell’iter e faccia chiarezza su alcune vicende che riguardano il religioso. Martedì, infatti, la procura reggina, al termine di una serie di accertamenti effettuati, ha notificato al sacerdote, parroco di San Gregorio e, come prevede la legislazione pattizia, anche all’arcivescovo, un decreto di perquisizione locale e personale alla ricerca di indizi utili per le indagini.

Da qui la decisione di Morosini che, sebbene il procedimentosia in fase di indagini preliminari, alla luce delle norme canoniche ha sospeso cautelativamente dal ministero il sacerdote. Morosini, inoltre, nel dirsi «fiducioso nel lavoro della magistratura» si è immediatamente posto «in atteggiamento amorevole nei confronti delle presunte vittime», chiedendo contestualmente perdono «per l’eventuale male».

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