martedì 5 novembre 2013
Dalla due giorni di analisi una serie di proposte: tra queste, la costituzione di una «rete internazionale» anti-trafficanti. Esperti da tutto il mondo riuniti in Vaticano chiedono di rilanciare l’impegno contro i nuovi schiavisti, la tratta di esseri umani e il mercato degli organi.
LE PROPOSTE Commercio di persone, stop in 49 mosse
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«Ho incontrato papa Francesco a colazione a Santa Marta e mi ha detto: “Ci tengo molto a questo che state facendo, perché è un materiale prezioso, e io vorrei fare qualcosa con questo materiale”. Credo che il Papa farà qualcosa di importante». Nelle parole di monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia accademia delle Scienze e delle Scienze sociali, c’è tutta la preoccupazione e la tensione della Santa sede per la piaga globalizzata della tratta di persone e delle nuove schiavitù, finalizzate alla prostituzione e al traffico di organi. A conclusione del seminario di due giorni in Vaticano su “La moderna schiavitù: la tratta degli esseri umani” – organizzato per input del Pontefice dalla Pontificia accademia e dalla Federazione internazionale dei medici cattolici – gli esperti di tutto il mondo chiedono all’unisono un rinnovato impegno contro i nuovi schiavisti. E un appello perché la prostituzione, finora tollerata, debba sparire. È monsignor Sanchez Sorondo a sottolineare che «il Papa conosce molto bene il problema del traffico di esseri umani finalizzato alla prostituzione, perché come cardinale di Buenos Aires ha sostenuto il lavoro delle associazioni attive in Argentina, come quella di una scrittrice che conosceva». Padre Federico Lombardi conferma: «Il traffico di esseri umani è stato citato spesso dal Papa, ad esempio nei suoi interventi agli ambasciatori, come segnale evidente delle disfunzioni di quel sistema economico che è contro la dignità della persona umana, anche in relazione all’immigrazione, come a Lampedusa».«In questo convegno abbiamo assistito a un cambio epocale – sottolinea Josè Maria Simòn Castellvì, presidente della Federazione dei Medici cattolici – perché tutti i partecipanti hanno affermato che dopo secoli di tolleranza la prostituzione, direttamente coinvolta nel traffico di esseri umani, va sradicata. Essa porta a una sessualità problematica, è sempre unita alla circolazione della droga, e anche alla violenza, alla delinquenza fiscale, al riciclaggio». E secondo Simòn Castellvì «su questo abbiamo avuto un consenso “bulgaro”: ci dev’essere una tolleranza zero, e la prostituzione non può essere accettata come un male minore, essa è anzi un male maggiore».Dal punto di vista etico, il presidente della Federazione internazionale dei Medici cattolici sottolinea che ci sono aspetti, come il dono reciproco di un uomo e di una donna, o le donazioni di organi e di sangue – i traffici di organi sono stati uno dei temi del workshop – che devono essere «extra comercium», al di là del commercio e del denaro. Nel convegno sulle nuove schiavitù, che nel mondo coinvolgono milioni di persone in ambito sia lavorativo che sessuale, tutti i relatori hanno chiesto un maggiore appoggio della Chiesa e una maggiore presa di coscienza sulla gravità del problema. Tra le prospettive ancora «in nuce», c’è quella di «organizzare una rete internazionale», anche se «l’Accademia non ha le forze, dovremo vedere», dice il cancelliere. Il meeting in Vaticano ha avuto secondo gli organizzatori intenti preparatori: anche le 49 proposte operative emerse (vedi articolo a fianco, ndr) «sono da definire compiutamente». Un nuovo seminario introduttivo è previsto nel 2014, in vista dell’appuntamento già fissato per il 2015.
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