mercoledì 7 agosto 2019
La Commissione: valuteremo se le norme sono compatibili con quelle Ue. Spadaro: «Tempo di resistenza» E Salvini replica alle critiche sulle immagini della Madonna
ANSA/ UFFICIO STAMPA POLIZIA DI STATO

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Il giorno successivo all’approvazione del decreto sicurezza- bis le acque sono ancora più agitate. E superano anche i confini italiani. Perché se è vero che l’Europa guarda con scetticismo ai contenuti del provvedimento voluto da Salvini, in cui si inseriscono nuovi paletti per il soccorso in mare e per le Ong nel Mediterraneo, dall’Italia il 'padre' di quel provvedimento, Matteo Salvini, carica sulle spalle del premier Conte e del ministro Moavero un compito arduo: convincere l’Ue della bontà della strategia italiana sui migranti e, anzi, «orientarla» per esportare quel 'modello' a livello comunitario.

Nel primo pomeriggio è la portavoce dell’esecutivo comunitario, Carlos Martín Ruíz de Gordejuela, a dare il polso della situazione: «La Commissione Europea valuterà se le norme del dl-bis sulla sicurezza approvate in Italia siano compatibili con quelle europee». Certo sullo sfondo rimane l’esortazione del 17 luglio scorso della Commissione ai governi dell’Ue a non criminalizzare le Ong che operano nel Mediterraneo. Ed è in questo clima che si inserisce la lettera inviata dal Viminale a Palazzo Chigi (e per conoscenza alla Farnesina) per sollecitare una «un’azione coordinata e sinergica del governo in ogni sede europea, ivi incluso il Consiglio Europeo, per valorizzare la strategia italiana e favorire una sua riproduzione a livello di Unione».

Per questo Salvini chiede a Conte di «sensibilizzare e orientare in questa direzione la nuova Commissione europea, la cui azione dovrà aprire la strada, da subito, ad un nuovo approccio verso le questioni migratorie». Ma nel corso della giornata, il responsabile del Viminale replica a stretto giro anche ad Avvenire e Civiltà Cattolica, 'colpevoli' di aver messo in evidenza le conseguenze negative del decreto. Il direttore della rivista dei gesuiti, padre Antonio Spadaro, ha infatti commentato sui social il decreto sicurezza- bis postando una Madonna con il giubbotto di salvataggio su un gommone in mezzo al mare che prega e la frase «questo è tempo di resistenza umana civile e religiosa ». E Avvenire ha parlato di «accostamenti sconcertanti» riferendosi alle parole di Salvini che ringraziava la Vergine per l’approvazione del decreto. «Nella cover del telefonino ho la medaglietta della Madonna di Medjugorje. Spero che Avvenire me lo permetta», risponde Salvini, aggiungendo che sia i cattolici che gli italiani «ragionano con la propria testa».

I contenuti del Decreto sicurezza bis

Poteri al Viminale
Il ministro dell’Interno, di concerto con i ministri della Difesa e delle Infrastrutture e informato il presidente del Consiglio, potrà «limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale» per ragioni di sicurezza, se c’è motivo di pensare che sia stato compiuto il reato di «favoreggiamento dell’immigrazione clandestina»

Sanzioni alle Ong
Vengono inasprite le sanzioni pecuniarie nei confronto delle imbarcazioni commerciali o di Organizzazioni non governative che dovessero violare il divieto d’ingresso, transito o sosta: si va da 150mila fino a un milione di euro. Per i comandanti, inoltre, è previsto l’arresto in flagranza qualora si configuri il reato di «resistenza o violenza contro navi da guerra»

Rimpatri
Per le politiche di rimpatrio e il contrasto all’immigrazione irregolare, anche con l’impiego di agenti sotto copertura, viene stanziato un fondo di 2 milioni di euro: 500mila per il 2019, un milione per il 2020 e un milione e mezzo per il 2021

Ordine pubblico
Aumentano le pene per danneggiamenti, violenza, minacce, resistenza a pubblico ufficiale durante manifestazioni pubbliche e per chi si oppone a pubblici ufficiali con qualsiasi mezzo

Sport e violenza
È introdotta una forma rafforzata del Daspo (divieto di assistere a eventi sportivi), che potrà essere fatto valere anche nei confronti di chi è stato autore, in gruppo o da solo, di violenze durante manifestazioni sportive svoltesi all’estero e di chi abbia precedenti denunce per fatti di questo tipo.

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