lunedì 6 ottobre 2014
La veglia nazionale dell'associazione ha visto momenti di opposizione con i contromanifestanti dei gruppi della comunità Lgbt a Torino, Aosta e Napoli. Tre contusi, tra cui un sacerdote. E a Bologna la questura annuncia denunce.
COMMENTA E CONDIVIDI
Ieri in diverse piazze italiane sono tornate le Sentinelle in piedi, il "movimento di popolo in rete" che manifesta contro la legge sull'omofobia. Ma la grande "veglia" nazionale ha registrato momenti di tensione, scoppiata tra i simpatizzanti delle Sentinelle e i contromanifestanti dei gruppi della comunità Lgbt, con lanci di uova, urla e flash mob. Torino, Aosta, Napoli e Bologna sono stati i centri più nevralgici della contrapposizione. In particolare, a Torino, nelle centralissima piazza Carignano, ci sono stati urla e spintoni: "Torino non è omofoba", scandivano i contromanifestanti, antagonisti dei centri sociali. La piazza è stata transennata, ma si è comunque svolta l'ora di lettura delle Sentinelle. A Napoli alcune decine di ragazzi dei movimenti a tutela dei diritti degli omosessuali hanno lanciato uova contro una cinquantina di Sentinelle. Ad Aosta, la comunità "arcobaleno", con in testa l'Arcigay, ha manifestato - con un flash mob insieme a partiti della sinistra e associazioni - nella stessa piazza dove c'era il "sit-in" delle Sentinelle. A Bologna, invece, c'è stato un breve parapiglia tra le Sentinelle affiancate da elementi di Forza Nuova infiltratisi nella manifestazione e i contromanifestantì, in piazza Galvani. Una sentinella è stata ferita in modo non grave alla testa e anche le forze dell'ordine hanno subito aggressioni: un poliziotto ha subito lesioni guaribili in cinque giorni, dopo essere stato colpito al volto da una cinghiata. "Quello che è successo è intollerabile", ha detto il questore di Bologna, Vincenzo Stingone, ipotizzando nuove misure cautelari per i responsabili dei disordini di piazza Galvani. "Alcuni autori delle violenze sono stati identificati, altri saranno denunciati alla Procura", ha aggiunto il questore. "Non è tollerabile impedire agli altri di esprimere le proprie opinioni aggredendo fisicamente le persone con idee diverse. Addirittura lanciando oggetti, come è successo domenica: questa è solo violenza".A Rovereto - racconta la redazione Pro Vita - , una ventina di sedicenti anarchici ha aggredito i manifestanti: un sacerdote è stato percosso e uno dei portavoce delle sentinelle ha subito contusioni al volto, tanto che i due sono stati portati via in ambulanza.

Per contro, a MilanoBrescia, Cremona, Lecce e in altre città, elementi di estrema destra che hanno provato a imporsi in piazza sono stati allontanati.   "Contestiamo le Sentinelle in piedi - ha detto Camillo Villagran, responsabile nazionale lgbt della Rete della Conoscenza - perché si professano pacifiche ma ciò che rivendicano è il diritto di discriminare e opprimere".  Per Maurizio Gasparri di Forza Italia, invece, "le pacifiche e utili iniziative delle Sentinelle hanno portato allo scoperto l'intolleranza violenta di settori della sinistra e delle associazioni gay". "Purtroppo chi difende Costituzione, leggi e diritto naturale - ha proseguito - è vittima di un'intolleranza che denuncerò anche con interrogazioni parlamentari".

"Si tratta di un attacco vergognoso, oltretutto pianificato e organizzato, visto che si è svolto con le stesse modalità in tutta Italia, contro persone che inermi hanno cercato di portare a termine la loro pacifica manifestazione" ha commentato Eugenia Roccella, parlamentare Ncd. Sulla stessa scia anche Carlo Giovanardi, esponente dello stesso partito, che promette battaglia, in Parlamento, "per affossare il liberticida disegno di legge Scalfarotto. Nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal disegno di legge “per il contrasto dell'omofobia e della transfobia”, approvato dalla Camera dei Deputati il 19 settembre 2013, le Sentinelle in piedi sono una resistenza di cittadini che vigila su quanto accade nella società. Ispirandosi ai Veilleurs debout francesi, che lo scorso anno si sono opposti all’approvazione della legge Taubira sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, vegliano per le strade e nelle piazze, di fronte ai luoghi di potere, a un metro di distanza l’uno dall’atro, leggendo un libro, rivolti nella stessa direzione che è quella - dicono - di un futuro migliore. Sugli attacchi alle Sentinelle in piedi è intervenuto anche l'arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Luigi Negri: «Molti, a partire dalle istituzioni - ha detto - devono riflettere sul degrado» in materia di libertà di espressione. «Quando la Chiesa lavora per la libertà - ha aggiunto citando la Centesimus Annus di Giovanni Paolo II - non lo fa solo per se stessa ma per tutti gli uomini, i popoli e le nazioni»
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: