sabato 14 dicembre 2013
Energia: risparmi per 850 milioni. Detrazione per i libri. Più bonus per la ricerca, misure per Pmi e multinazionali che investono​. Famiglie: in fumo i benefici​
​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​Due mosse giuste​ (Zaccuri​)
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Per le imprese arriva un taglio delle bol­lette dell’energia pari a 850 milioni l’anno. Per le famiglie un intervento sulla Rc auto che dovrebbe portare risparmi «mediamente del 7%». Sono questi gli effetti, secondo il governo, dei capitoli più impor­tanti del pacchetto sviluppo varato ieri dal Consiglio dei ministri. Ma nel piano, battez­zato 'Destinazione Italia' perché ha l’obiet­tivo di riattivare gli esangui investimenti e­steri nel nostro Paese, c’è anche una serie di misure per sostenere le piccole e medie a­ziende italiane: si va dal credito di imposta sulla ricerca (con un tetto di 2,5 milioni a im­presa) al sostegno della digitalizzazione at­traverso voucher da 10mila euro, alla possi­bilità di emettere mini-bond per raccogliere credito al di fuori delle banche. Il nuovo intervento pro-crescita è stato ap­provato ieri dopo una gestazione travagliata e diversi rinvii e comprende un decreto legge con le misure principali e un ddl. L’interven­to sui costi dell’energia era annunciato ed è reso possibile da una sorta di spending review della bolletta elettrica sulla quale gravano u- na serie di oneri che sono stati in parte rivi­sti. Il risultato è «una forte riduzione dei co­sti, uno dei danni peggiori alla competitività delle nostre imprese», ha detto il premier En­rico Letta parlando dopo il Consiglio dei mi­nistri. La misura da cui ci si aspettano le mag­giori risorse è la possibilità per i produttori di energia da fonti rinnovabili di avere contri­buti (che pesano sulle bollette di tutti) più bassi ma allungati nel tempo. Secondo il mi­nistro dello Sviluppo Flavio Zanonato l’op­zione permetterà risparmi per circa 700 mi­lioni annui che andranno ad aggiungersi ad altri 150 milioni derivanti dalla rimodulaizo­ne della tariffa bioraria e da un nuovo regime del 'ritiro dedicato' (la possibilità di vende­re energia verde direttamente al Gse, gestore dei servizi energetici). Entra invece nel ddl co­me delega al governo il piano per ridurre gli oneri attraverso l’emissione di obbligazioni da parte del Gse, un progetto che però po­trebbe impattare sul debito pubblico e su cui si attende l’opinione di Eurostat. Altro capitolo caratterizzante del decreto e quello sulle assicurazioni auto, dove si punta a diffondere l’uso della scatola nera e scorag­giare le frodi. Se l’assicurato accetta di usare il dispositivo (che registra tutti i dati di viag­gio) la compagnia dovrà ridurre il premio di almeno il 7% oltre a pagare l’installazione del­lo strumento. Sconto anche se gli assicurati accettano di avvalersi, in caso di incidente, di medici retribuiti direttamente dalle imprese e se si sceglie la riparazione del danno invece del rimborso in denaro. Giro di vite, infine, sul­le testimonianze truffaldine: chi ha assistito a un sinistro dovrà essere indicato al momento della denuncia, non dopo. Tra le altre misure, spunta un fondo per i li­bri: 50 milioni di euro per i prossimi tre anni che permetteranno una detrazione del 19% sulle spese effettuate in libreria, fino a un mas­simo di 2.000 euro l’anno a persona. Misure anche per contrastare la crisi dell’editoria: prevista l’estensione nel tempo dell’attuale credito d’imposta e una nuova disciplina del­l’esposizione dei prodotti nelle edicole, men­tre si consente la partecipazione di soci sov­ventori alle cooperative di giornalisti. Per facilitare gli investimenti esteri è intro­dotta la possibilità di siglare patti fiscali, at­traverso i quali l’Agenzia delle Entrate e la multinazionale negoziano in anticipo il pre­lievo sulle nuove attività per periodi fino a 5 anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA ​​​
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