giovedì 27 maggio 2021
Da un mese non si hanno notizie di una 18enne pachistana, i suoi genitori sono rientrati al Paese d'origine. Nel video di una telecamere di sorveglianza tre persone con pale e un sacco
Saman Habbas, la 18enne pachistana scomparsa nel nulla da un mese

Saman Habbas, la 18enne pachistana scomparsa nel nulla da un mese - Ansa / Us Carabinieri

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Si indaga per omicidio dopo la scomparsa di una diciottenne di origini pachistane che aveva rifiutato nozze combinate e la partenza repentina dei suoi genitori per il Pakistan. Alla base dell'indagine c'è un video registrato da telecamere di sorveglianza in cui si vedono persone che trasportano un sacco.

Di Abbas Saman, 18 anni, di Novellara, nella Bassa Reggiana, non si hanno notizie da un mese. L'ipotesi che sia stata uccisa, fanno sapere dalla procura, ha preso corpo dopo l'esame delle immagini di video sorveglianza della zona - in particolare una ripresa delle ore 19.15 del 29 aprile - in cui sono state immortalate tre persone intente a trasportare due pale, un secchio con un sacco azzurro, un piede di porco e anche uno strumento di lavoro che gli investigatori non sono riusciti a identificare. Stando alla ripresa, i tre uomini si sono diretti nei campi sul retro dell'abitazione della famiglia Abbas e sarebbero poi rientrati alle 21.50.

Le immagini hanno portato gli inquirenti a indagare per omicidio e non solo per sequestro di persona, reato per il quale era stato
inizialmente aperto il fascicolo.

Il padre e la madre, di 43 e 46 anni, erano stati denunciati a gennaio dai carabinieri per costrizione o induzione al matrimonio: cercarono di far sposare la figlia, all'epoca minorenne, con un cugino connazionale. La ragazza si era opposta e aveva chiesto aiuto.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, unitamente ai colleghi della Compagnia Carabinieri di Guastalla, hanno predisposto un piano di ricerca dei fuggitivi e anche del corpo di Saman nelle vicinanze dell'abitazione, anche attraverso lo svuotamento dei canali di irrigazione, con l'aiuto dei vigili del fuoco. Sono impegnate anche squadre cinofile.

"È stata in comunità per quattro mesi, poi ha scelto di lasciare il regime di protezione e di tornare a casa. Non sappiamo se sia stata forzata da qualcuno che magari aveva contatti con lei" racconta all'Ansa la sindaca di Novellara, Elena Carletti. "Saman è arrivata qui nel 2016, all'età di 14 anni, per ricongiungimento familiare col padre che lavora in un'azienda agricola del posto da 10 anni. Ha conseguito la licenza media, poi non ha proseguito gli studi. Non avendo grandi rapporti sociali, le ricerche sono più difficili". "Sappiamo che le era concesso possedere un telefonino e ci risulta avesse un profilo Instagram. I nostri servizi sociali hanno provato a contattarla, ma nulla da fare".

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