giovedì 14 agosto 2014
Il ministro dell'Interno sull'isola per visitare gli uomini e le donne impegnate nell'emergenza immigrazione. I numeri.
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Sul fronte dell'immigrazione l'Italia sta sostenendo uno sforzo immane, per aiutare e accogliere i tanti profughi in fuga, tra l'altro, dal terrore siriano e dalla guerra eritrea. Ma è notevole anche l'impegno nel colpire i trafficanti di esseri umani. "Dal 1 maggio 2013 ad oggi sono stati arrestati 539 scafisti, per lo più tunisini ed egiziani: è un grande risultato che dimostra l'efficacia del contrasto ai mercanti di morte". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, giunto a Lampedusa per un saluto alle forze dello Stato impegnate sul fronte dell'emergenza immigrazione. Alfano ha fornito alcuni numeri di un'annata record sul fronte degli arrivi. Saliti fino a 100 mila. Attualmente, ha informato, nelle strutture temporanee, nei centri governativi e nella rete Sprar (Sistema d'accoglienza per richiedenti asilo) sono presenti oltre 53 mila persone: è la Sicilia a sopportare il peso maggiore (28%), seguita da Lazio (13%), Puglia (11%), Calabria (8%) e Lombardia (7%). "La Sicilia e l'Italia - ha sottolineato - pagano il conto dell'instabilità della Libia e non possiamo continuare a pagarlo". Dal 1 agosto 2013 a 31 luglio di quest'anno sono state poi esaminate 35 mila domande di asilo, delle quali oltre 24 mila con esito positivo. In proposito, ha ricordato il ministro "abbiamo appena raddoppiato le commissioni per l'esame delle richieste, in modo da accogliere più rapidamente chi ha diritto di restare e rimpatriare chi invece non lo ha".
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