sabato 9 gennaio 2010
Iniziati gli spostamenti nei centri d'accoglienza dopo i violenti scontri. Questa mattina un giovane è stato ferito da colpi di arma da fuoco, un altro preso a sprangate. Ieri due immigrati feriti gravemente. Bertone: «Migranti sfruttati ma violenza non è soluzione».
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Sono circa 200 gli immigrati che hanno lasciato il Centro di prima accoglienza S.Anna di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese. Molti di loro si sono diretti alla stazione per andarsene in altre località. Lo si è appreso dalla Misericordia che gestisce il Centro.Secondo quanto si è appreso si tratta quasi esclusivamente di immigrati regolari con il permesso di soggiorno o richiedenti asilo e quindi in possesso di un'autorizzazione temporanea. Non è escluso che qualcuno posa decidere di rientrare al centro prima delle 20, quando i cancelli vengono chiusi.   Il Centro, infatti, non è una struttura detentiva e gli immigrati possono muoversi liberamente. Questa mattina un immigrato è stato ferito questa mattina con colpi di fucile caricato a pallini nelle campagne di Gioia Tauro, a pochi chilometri da Rosarno (Reggio Calabria). L'uomo è stato ricoverato all'ospedale della città; le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul fatto indagano i carabinieri.Per tutta la notte sono stati fatti salire sugli autobus che li ha portati al centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Al loro passaggio i cittadini italiani, che a loro volta stanno manifestando per chiedere l'allontanamento degli extracomunitari, applaudivano. Per il resto, la notte è trascorsa senza altri incidenti.Si è presentato alla polizia un uomo con ferite ed è stato curato all'ospedale di Polistena ma non è in condizioni gravi. Probabilmente è stato percosso ieri pomeriggio, quando è esplosa la furia dei cittadini italiani. Intanto i residenti hanno tolto autonomamente il blocco sulla strada statale 18.
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