venerdì 15 novembre 2013
​Momenti di tensione e qualche sassaiola nei cortei organizzati nelle principali città italiane per manifestare contro la legge di stabilità. A Milano blitz alla sede di Google.
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Momenti di tensione e qualche sassaiola nei cortei organizzati nelle principali città italiane per manifestare contro la legge di stabilità. A Roma il corteo di studenti percorrendo le vie del centro è arrivato fino a piazza Sant'Andrea della Valle. Al momento gli studenti sono fermi e scandiscono dei cori. Tutta l'area intorno al Senato è presidiata dalle Forze dell'ordine. L'accesso alle strade intorno a Palazzo Madama è bloccato dalla polizia in tenuta antisommossa. La giornata di protesta è iniziata con un blitz sotto al ministero dell'Istruzione per consegnare al ministro Carrozza una lettera con le 10 domande per invertire la marcia su Scuola e Università". Momenti tensione a piazza Santi Apostoli dove un'ottantina di militanti del Blocco Studentesco, che si erano radunati per un sit in, hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine in piazza Venezia per andare in corteo a Montecitorio, dopo essere stati ricevuti a Palazzo Valentini. C'è stato un contenimento da parte della forze dell'ordine che hanno impedito il corteo e due militanti sono stati bloccati e portati in questura. La loro posizione è al vaglio. 

A Milano, tra volantini, scritte a spray e megafono, anche il blitz alla sede di Google di un gruppo di militanti del centro sociale Cantiere al corteo studentesco di stamani. I manifestanti sono entrati nell'atrio del palazzo di corso Europa nel nome di "anonymous". All'esterno, striscioni e fumogeni.A Bologna si segnalano il traffico in tilt, vetrine delle banche imbrattate di vernice e tafferugli in via Zamboni dove gli studenti del collettivo autonomo Cas sono stati respinti dalla polizia in tenuta anti-sommossa. È la mattina di protesta sotto le Due Torri. Mentre il corteo di Cgil-Cisl e Uil ha sfilato pacificamente da porta San Felice a Piazza Maggiore, gli studenti medi organizzati, concentrati dalle 9 in piazza XX Settembre, hanno prima bloccato i viali all'altezza del ponte Matteotti, poi sfilato in via Indipendenza, paralizzando il traffico. Il serpentone si è poi diviso in due, procedendo in parte su via Irnerio e in parte verso via Marconi. I ragazzi del Cas (Collettivo autonomo studentesco) sono invece tornati a marciare verso Palazzo Malvezzi dietro allo striscione 'Assediamo la Provincià come avevano fatto nei giorni scorsi. Questa volta, però, è volata qualche manganellata. I giovani, dove aver tentato di entrare nel Palazzo, sferrando anche calci al portone, sono stati più volte respinti su via Zamboni dalla Polizia. Mancanza di spazi di socialità, tagli all'istruzione, austerity e caro-vita sono i motivi della protesta studentesca, messa in atto a suon di musica a tutto volume e con l'accensione di alcuni fumogeni. A Torino tensione tra studenti e polizia davanti alla sede dell'Unicredit in corso Galileo Ferraris a Torino. I manifestanti alla testa del corteo hanno premuto contro il cordone di poliziotti posti a presidio dell'area gridando 'assediò e sono stati respinti dalle forze dell'ordine.

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