36 componenti. Riparte l'Osservatorio della Famiglia, fisco al primo posto


Angelo PIcariello mercoledì 9 novembre 2016
L'Osservatorio insediato dal ministro Costa: «Farà proposte di legge, non documenti. Conferenza nazionale il15 maggio e Fattore Famiglia nella riforma Irpef». Gigi De Paolo (Forum): bene, ora i fatti
Costa presiede l'Osservatorio famiglia

Costa presiede l'Osservatorio famiglia

Si è insediato ieri l’Osservatorio nazionale per la famiglia. Avrà, in stretta correlazione con il ministero preposto, un ruolo spiccatamente propositivo. Ben 36 i membri, una sorta di parlamentino, che si occuperà di tutti gli aspetti inerenti - spiega il ministro degli Affari regionali con delega alla Famiglia Enrico Costa - dalla violenza nell’ambito familiare, alla crisi demografica, della conciliazione fra tempi del lavoro e vita familiare, all’assistenza agli anziani e non autosufficienti, al tribunale della famiglia. Ma soprattutto si occuperà dei temi fiscali». Una priorità che trova riscontro anche nella composizione del nuovo organismo. «Vogliamo dare concretezza», dice Simonetta Matone, il magistrato minorile che presiede il Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio, ricordando che accanto alle figure istituzionali coinvolte vi sono competenze tecniche al suo interno («tributaristi, esperti di scienza della finanza, economisti») che saranno di supporto proprio per mettere in campo delle precise proposte.

«Non approverà documenti, ma proposte di legge che poi verranno elaborate », promette Costa. Bollono già molte cose in pentola. Un testo unico per fare chiarezza sulle proposte in campo, per lasciarsi alle spalle proposte sperimentali: «Sulla family card ci si è accorti evidentemente che non c’era il carburante», ammette Costa, pur ricordando che non si tratta di un provvedimento messo in campo dal suo dicastero. Una Conferenza nazionale della famiglia il 15 maggio, in occasione della Giornata internazionale ad essa dedicata.

Ma in cima agli obiettivi c’è il fisco: «Nell’ambito della riforma dell’Irpef prevista per il 2018 verranno individuate delle modalità per far sì che la famiglia non sia un soggetto neutro di fronte al fisco», annuncia il ministro. Sarà quello, nelle intenzioni annunciate ieri, il punto di approdo definitivo per il decollo - finalmente - del fattore famiglia. Positivo il commento delle associazioni. «Finalmente la famiglia viene riconosciuta come una risorsa del Paese e non come un problema», commenta Gigi De Palo, presidente del Forum delle famiglie e componente dell’Osservatorio - a conclusione dell’assemblea di insediamento.

«Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per le cose che abbiamo ascoltato. E non solo per l’ufficializzazione della data per la Conferenza della famiglia che da tempo attendeva di essere convocata, ma anche per la riforma dell’Irpef sul modello del Fattore Famiglia che il ministro Costa ha tenuto a ribadire più volte. E anche per l’impegno del ministro di arrivare ad un testo unico per la famiglia per superare la contraddittorietà e le troppa 'sperimentalità' delle norme che riguardano la famiglia». Tutto giusto, tutto auspicabile. Ora sono attesi i fatti, dopo molte delusioni antiche e recenti, «affinché le parole di oggi diventino testi di legge e riforme strutturali», conclude De Palo, «faremo di tutto per 'incastrare' il governo».

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