sabato 19 settembre 2015
In Procura le analisi sui rifiuti nella discarica abusiva di Calvi Risorta, la più grande d'Europa, dove scavò la Forestale nel giugno scorso: oltre il 50 per cento dei campioni prelevati è stato classificato "rifiuto speciale pericoloso".
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​E’ ufficiale: sono rifiuti tossici e bisogna bonificare. Ricordate la discarica abusiva più grande d’Europa a, nel casertano? Quella dove la Forestale scavò lo scorso giugno, portando alla luce scarti di ogni genere, gran parte dei quali targati Pozzi-Ginori? I primi risultati delle analisi sui campioni sono stati appena consegnati alla Procura di Santa Maria Capua Vetere e confermano ciò che, subito, s’intuì. Si tratta, nella metà dei casi, di "rifiuti speciali pericolosi”, caratterizzati dalla presenza soprattutto di zinco, piombo, idrocarburi e pcb, ma con particolare attenzione da riservare ad alcuni campioni che contengono cromo e clorometano, classificati - nella relazione d'accompagnamento agli uffici giudiziari - di "rilevante e grave pericolosità”.E allora - si legge - "risulta necessario provvedere alla rimozione e messa in sicurezza dei rifiuti” a partire proprio da quelli più pericolosi. Ultima annotazione: "Le sostanze tossiche/pericolose - si legge ancora - sono compatibili con le attività industriali svolte prima della dismissione del sito”. Quelle cioè della ex-Pozzi Ginori.
 
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