sabato 13 luglio 2013
L'uomo era ricercato per associazione mafiosa ed estorsione. Aveva fatto perdere le proprie tracce dal mese di aprile del 2011, quando era riuscito a sfuggire alla cattura. Nel luglio dello scorso anno era stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione.
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La squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato il latitante Pietro Labate, di 62 anni, boss dell'omonima cosca egemone nel quartiere Gebbione della città. Il suo nome era stato recentemente inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi a livello nazionale.L'uomo, ricercato per associazione mafiosa ed estorsione, era latitante dal mese di aprile del 2011, quando era riuscito a sfuggire alla cattura nel corso dell'operazione di polizia "Archi" nell'ambito della quale erano stati tratti in arresto dalla Squadra Mobile capi e gregari delle cosche Tegano e Labate. Nel luglio dello scorso anno era stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione.Labate è stato individuato nella tarda serata di ieri nel quartiere Gebbione, quello su cui esercita la sua influenza la cosca, dagli investigatori della squadra mobile reggina che da oltre un anno erano sulle sue tracce. Il latitante, alla vista della polizia, ha tentato la fuga, ma gli agenti lo hanno immediatamente immobilizzato ed ammanettato.
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