martedì 12 febbraio 2019
Monsignor Miglio a Radio InBlu: versare il latte in strada non giova a nessuno, piuttosto regalatelo a chi ha bisogno. «I pastori sono l'anello debole della filiera»
La protesta dei pastori sardi (Ansa)

La protesta dei pastori sardi (Ansa)

"Versare il latte in strada non giova a nessuno. La protesta può essere ugualmente forte anche se il prodotto viene regalato a chi ha bisogno". Lo ho detto l'arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza episcopale sarda, monsignor Arrigo Miglio, in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei.

LA PROTESTA DEI PASTORI

"I pastori - ha aggiunto monsignor Miglio - sono troppo spesso trascurati. C'è molta più attenzione verso altri tipi di lavoro.
In tutta la filiera del latte i pastori sono l'anello più debole e sono quelli che pagano le spese delle bizzarrie del mercato. I pastori devono essere ascoltati, si deve tenere conto dei costi reali che devono sostenere per produrre il latte".

"Rovesciare il latte - ha ribadito monsignor Miglio - è un gesto estremo ma non deve essere sprecato. Esiste la possibilità di fare donazioni a tante realtà che aiutano i poveri. Alcuni pastori lo hanno fatto. E devo dire che anche altri stanno seguendo questo esempio. La protesta può essere vibrante senza sprecare il latte".

"Questa emergenza - ha concluso - si aggiunge a tante altre. La protesta dei pastori è scoppiata a poche settimane dalle elezioni regionali. Può essere dunque un monito per coloro che riceveranno l'investitura e per il governo della Regione a tenere presente un ambito in cui per troppo tempo si è pensato che i pastori potessero andare avanti da soli. Alcuni dei dimostranti hanno denunciato l'infiltrazione di violenze gratuite che si sono verificare tra i produttori stessi. Sono violenze che non appartengono alla tradizione genuina del mondo pastorale".

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