giovedì 13 giugno 2019
Il nostro quotidiano premiato per il titolo che apriva la prima pagina del 2 agosto 2018 e che riassumeva gli allarmanti dati sull'Italia meridionale
La consegna del Premio Ferrari "Titolo dell'anno" al direttore Marco Tarquinio, mercoledì sera alla Triennale di Milano

La consegna del Premio Ferrari "Titolo dell'anno" al direttore Marco Tarquinio, mercoledì sera alla Triennale di Milano

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«Fuga di Mezzogiorno»: con questo titolo che apriva la prima pagina del 2 agosto 2018 Avvenire si è aggiudicato il Premio Ferrari «Titolo dell’anno» assegnato dalle Cantine Ferrari di Trento. Della giuria, presieduta da Camilla Lunelli, fanno parte Giulio Anselmi e altre firme note del giornalismo italiano, oltre a Matteo Lunelli.

«Con "Fuga di Mezzogiorno" Avvenire – si legge nella motivazione del premio, consegnato ieri sera a Milano al direttore Marco Tarquinio – ha riassunto gli allarmanti dati sull’Italia meridionale proposti da Svimez: in sedici anni due milioni di persone hanno lasciato il Sud e malgrado quest’esodo 600mila famiglie sono senza lavoro. “Fuga di Mezzogiorno” esprime in modo esemplare la drammaticità della situazione».


Il premio Copertina dell’anno è andato a Millennium, mensile del Fatto Quotidiano, mentre quello per il miglior articolo è stato assegnato al magazine giapponese Crea Traveller. Ad Avvenire e a Millennium andranno 1.000 bottiglie di Ferrari Trentodoc, mentre Crea Traveller avrà l’opportunità di vivere un’esperienza nel Belpaese all’insegna della migliore italianità.

La vittoria di Millennium per la «Copertina dell’Anno», sul numero di settembre 2018, è stata così motivata dalla giuria: «Due mani che stringono le sbarre dalle quali filtra una scritta “Come non diventare un nuovo schiavo” e dati crudeli come gli stipendi sempre più bassi, una disoccupazione oltre il 10% e diritti negati». A Crea Traveller il premio internazionale Ferrari «Articolo dell’Anno» è stato assegnato per un lungo servizio firmato da Mina Ihara, con il titolo «Secret Southern Italy», dedicato a Matera, alla Calabria e alla Puglia.

La dodicesima edizione del Premio Ferrari ha dunque portato l’attenzione sull’Italia del Sud, mettendone in evidenza le difficoltà, soprattutto legate alle opportunità e condizioni di lavoro, ma anche il grande potenziale offerto dalla bellezza dei luoghi, dalle tradizioni e dallo straordinario patrimonio artistico. Questi infatti sono stati i temi discussi, il 12 giugno alla Triennale di Milano, nel corso della serata di premiazione condotta da Gerardo Greco, che ha visto la partecipazione di un qualificato parterre di esponenti del mondo della stampa, della cultura e dell’imprenditoria.

Un momento della premiazione, alla Triennale di Milano

Un momento della premiazione, alla Triennale di Milano

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