giovedì 31 marzo 2016
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ROMA Non ci stanno ad essere considerati «invisibili», quando non addirittura «pesi» per la società e il bilancio dello Stato. Il loro desiderio, invece, è essere finalmente considerati persone che debbono e possono dare un importante contributo nella comunità in cui vivono. Per realizzarlo – è un passaggio del documento consegnato stamane al Capo dello Stato dalle associazioni Fish, Fand, Anffas, Angsa e Aipd in un incontro privato – «è necessario squarciare il velo del pregiudizio e dello stigma», dando maggiore attenzione alle politiche di inclusione e pari opportunità, nella scuola e nel lavoro, come pure garantendo «risorse e norme coerenti sul dopo di noi e durante noi» e anche sull’autismo, appena inserito nei livelli essenziali di assistenza (Lea). Le esperienze, i dati e le evidenze scientifiche, le tante buone prassi esistenti – sostengono le associazioni di disabili – indicano chiaramente la necessità di «sostegni personalizzati, precoci e tempestivi», ma soprattutto incardinati all’interno di «un progetto globale di vita, che coinvolga l’intero nucleo familiare», per garantire alle persone con disabilità intellettiva il rispetto dei diritti fondamentali in tutte le aree della vita (salute, scuola, lavoro, vita indipendente). Va, in sostanza, sostituita l’idea di integrazione «che conserva un retrogusto amaro», con quella dell’inclusione. Oggi, invece – è la realtà descritta dalle realtà che si occupano di handicap – la disabilità intellettiva, «la meno conosciuta», porta chi ne è affettto a vivere situazioni di «discriminazione, esclusione e deprivazione, attenuata solo grazie all’intervento delle famiglie» e ai servizi da loro organizzati. Ciò pur avendo l’Italia «tante leggi, alcune tra le migliori a livello europeo e mondiale, ma spesso malamente applicate ». Il compito ora, perciò sostengono, è «creare, favorire e garantire condizioni idonee» perchè ci sia «piena e concreta attuazione» alla Convenzione Onu. E dunque i disabili siano finalmente «compiutamente cittadini». (A.Guer.) © RIPRODUZIONE RISERVATA INSIEME. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale in occasione della giornata per le persone con disabilità intellettiva
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