martedì 13 febbraio 2018
Relazione del commissario Piscitelli al Viminale, che conferma anche l'aumento dei ritrovamenti. Il sottosegretario Manzione: preoccupa il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati spariti
Aumentano le persone scomparse, in Italia sono quasi 53mila

Aumentano le persone scomparse, ma anche quelle ritrovate. È una mezza buona notizia quella contenuta nella diciottesima relazione del commissario straordinario del governo per le persone scomparse, Vittorio Piscitelli, presentata stamane al Viminale. Nel nostro Paese infatti le persone ancora da rintracciare sono 52.990, delle quale 9.380 italiani e 43.610 stranieri. Un dato, questo, in aumento se si pensa che solo nel corso dell'ultimo anno si è registrato una crescita del 21%, soprattutto legata al fenomeno dell'arrivo dei migranti. Una particolare emergenza resta quella legata ai minori stranieri scomparsi che sono un totale di 38.049, 4.247 in più rispetto al 30 giugno 2017 (+12,56%). Per quanto riguarda, sempre, il numero dei minori scomparsi quelli italiani passano complessivamente da 2.167 a 2.306, con un aumento del 6,41%. Le regioni con il più alto numero di scomparsi sono la Sicilia (14.238), il Lazio (7.970), seguito da Lombardia, Campania e Puglia. Gli uomini sono 40.751 (dei quali ben 34.591 stranieri), le donne 12.225 (circa 9mila le straniere). Le denunce di scomparse sono state, invece, 211.219, in aumento di 11.278 unità rispetto al 30 giugno 2017.

Se risultano in crescita le persone scomparse, lo stesso è però anche per le persone ritrovate che nel 2017 hanno raggiunto il numero totale 158.229. Altro capitolo, quello riguardante il censimento dei cadaveri non identificati che al momento risultano essere 863. Quelli connessi, invece, al fenomeno migratorio, al momento sono un totale di 1.637.

«Quello delle persone scomparse - ha spiegato il sottosegretario all'Interno, Domenico Manzione - è ormai un dato strutturale e in crescita perché legato, nel nostro Paese, al dramma dell'immigrazione», sottolineando comunque il grande lavoro compiuto dal commissario straordinario e testimoniato dall'alto numero delle persone tornate a casa. «Quello che resta come un dato allarmante riguarda i minori stranieri non accompagnati. In questo senso - ha spiegato il sottosegretario - stiamo studiando e mettendo a punto un algoritmo che ci aiuti a prevenire l'istinto all'allontanamento dalle comunità protette da parte di questi minori».

Che il fenomeno delle persone scomparse in Italia interessi attualmente per lo più gli stranieri viene ribadito anche dal commissario straordinario del governo per le persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli, ricordando che «il fenomeno riguarda solo il 18% dei cittadini italiani e che è legato soprattutto agli sbarchi sulle nostre coste». Per questo la nuova sfida - ha concluso il prefetto - «sarà sempre più quella della prevenzione visto che sul fronte della ricerca di persone scomparse difficilmente, al momento, si potrà fare di più».

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