mercoledì 11 maggio 2016
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Roma. Parlare con il proprio medico anche quando l’unica lingua che si conosce è quella dei segni. Oggi sarà possibile al Bambino Gesù di Roma, grazie ad una app che permette la comunicazione istantanea con l’ospedale a chiunque sia affetto da sordità. Si chiama E-Lisir (Evoluzione lingua italiana segni con interprete in rete) ed è stata presentata ieri mattina nel nosocomio pediatrico. Il funzionamento è semplice: tramite l’applicazione, su un tablet si effettua una videochiamata (con tecnologia cavo-wired o wireless internet) a un video-centro, nel quale operano interpreti Lis che facilitano la comunicazione tra sordo e operatore di sportello. Una novità che adesso aiuterà molti piccoli pazienti, se si pensa che in Italia 1 su 1.000 dei nuovi nati presenta una ipoacusia grave, mentre 1 su 4.000 è affetto da sordità profonda. «Rispetto e supporto per ogni diversità – spiega così Lucia Celesti, responsabile accoglienza e servizi per la famiglia del Bambino Gesù – resta la parola chiave: decliniamola in tutte le lingue del mondo».
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