mercoledì 18 aprile 2012
Mario Monti esprime soddisfazione per l'esito del vertice con i partiti della maggioranza, iniziato a tarda sera e conclososi oltre l'una di notte, e attribuisce al rinnovato sostegno da parte dei leader di Pdl, Pd e Udc la valenza di un "nuovo patto politico". Nell'incontro si è parlato di riforma della giustizia e di misure per la crescita. Assente, invece, il nodo delle frequenze tv. 
Sì all'asta sulle frequenze, l'ira del Pdl
Diamoci una rotta. Adesso di Francesco Riccardi
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Mario Monti esprime soddisfazione per l'esito del vertice con i partiti della maggioranza, iniziato a tarda sera e conclososi ben oltre l'una di notte, e attribuisce al rinnovato sostegno da parte dei leader di Pdl, Pd e Udc la valenza di un "nuovo patto politico" che consentirà all'esecutivo di procedere con il piano di riforme. È quanto riferiscono autorevoli fonti di governo.L'evidenza che si è praticamente siglato un nuovo patto politico fra il governo e i partiti della maggioranza -  spiega all'ANSA un ministro presente all'incontro - "è data dal fatto che i leader hanno convenuto sulla necessità di arrivare il più in fretta possibile al varo della riforma del lavoro, ma anche dalla volontà di trovare un'intesa anche sul delicato tema della giustizia". Con il Guardasigilli Paola Severino, riferiscono infatti le stesse fonti, si è  convenuto sulla necessità di proseguire il più possibile parallelamente sui tre fronti aperti: intercettazioni, ddl anti-corruzione e responsabilità civile dei magistrati. Anche se, riferiscono altre fonti ministeriali, diversi nodi sono ancora da sciogliere. Passera, ha inoltre illustrato, le misure che intende presentare per sbloccare i crediti delle imprese verso la PA. "Non ci sono singole misure che rilanciano la crescita - ha detto Passera secondo quanto riferito da alcuni presenti - ma una cinquantina di provvedimenti che, tutti insieme, contribuiranno al rilancio del Pil". Fra questi il ministro dello Sviluppo ha citato ad esempio il capitolo delle bollette energetiche, delle infrastrutture e delle semplificazioni. Sul fronte del lavoro, oltre a ribadire la necessità di chiudere il più presto possibile la riforma, il ministro Elsa Fornero ha confermato la disponibilità a migliorare il testo venendo incontro ad alcune richieste del Pdl (e di Confindustria) sul fronte della flessibilità in entrata. A proposito della crescita, riferisce un ministro presente, il governo ha illustrato il Programma Nazionale di Riforma (PNR) e il DEF. Sono stati i ministri competenti (Passera, Moavero e Grilli) a presentare i documenti, entrambi domani all'esame del Cdm. Su questo punto, i leader hanno fatto diverse "osservazioni" e hanno presentato alcune "proposte", ma - spiegano le fonti governative - hanno "sostanzialmente condiviso" l'impostazione del documento.
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