sabato 2 luglio 2022
Coinvolge 570 bambini, per un terzo di origine straniera, il progetto "Arcipelago educativo" in 38 scuole elementari e medie da Torino a Palermo, progettato da Save The Children e Fondazine Agnelli
Attività a Milano, via Sapri 25

Attività a Milano, via Sapri 25 - Gianfranco Ferraro per Save The Children

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Estate tempo di vacanze. Se la fine della scuola per molti ragazzi rappresenta un periodo di riposo per "ricaricarsi", per chi ha avuto difficoltà durante le lezioni e non ha un contesto familiare adeguato, i mesi estivi possono rappresentare un momento rischioso per il processo educativo. Le lacune nell'apprendimento si aggravano, la socializzazione coi compagni si interrompe, e il processo formativo rischia di interrompersi, arrivando anche all'abbandono degli studi. E allora l'estate può essere anche un'opportunità unica e preziosa per un'azione specifica di contrasto alla perdita di apprendimenti, di sostegno al suo recupero, di rinforzo della motivazione allo studio. Questa è la sfida raccolta, per il terzo anno consecutivo, da Arcipelago Educativo (www.arcipelagoeducativo.it), un progetto voluto, co-progettato e co-finanziato da Save the Children e Fondazione Agnelli, nato nell'estate 2020 dopo il primo lungo lockdown causato dal Covid.

La perdita di apprendimenti, soprattutto a danno degli studenti più fragili, è un grave rischio che tutti i sistemi educativi si trovano oggi ad affrontare a livello globale. Arcipelago Educativo coinvolge nell'estate 2022 oltre 570 bambini e adolescenti tra i 9 e i 14 anni, che frequentano 38 scuole delle città di Torino, Milano, Venezia-Marghera, Aprilia (LT), Ancona, Napoli, Rosarno (RC), Bari e Palermo. A partecipare al progetto sono studenti per il 41% della scuola primaria e per il 59% della secondaria di I grado, con una
percentuale significativa di minori di origine straniera (34,5%). Il programma prevede 100 ore di sostegno in presenza: attività laboratoriali e ludiche svolte in piccoli gruppi negli spazi esterni e interni delle scuole, iniziative di educazione all'aperto per valorizzare il territorio come contesto rilevante per l'apprendimento, a cui si aggiunge anche un tutoraggio personalizzato, focalizzato su obiettivi specifici individuati con i docenti di riferimento.

La giornata tipo di Arcipelago Educativo inizia con le attività di riscaldamento, per coinvolgere l'intero gruppo, e quelle metacognitive, per stimolare la riflessione sul processo di apprendimento in corso. A queste seguono attività per il rafforzamento degli apprendimenti, in un contesto di gioco e divertimento. Si sviluppano le abilità matematiche con gli sport di squadra, si studiano le frazioni usando il domino, si utilizzano le espressioni idiomatiche per riflettere sulla lingua, si studia la storia attraverso la toponomastica del proprio quartiere, si organizza un safari urbano alla ricerca della flora e della fauna cittadine, si organizzano uscite per conoscere le bellezze della città e della natura, luoghi spesso mai visitati prima dai partecipanti al progetto

«Arcipelago Educativo è un programma innovativo rivolto a tanti bambini e bambine che hanno subito maggiormente gli effetti della pandemia», spiega Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia Europa di Save the Children. «Abbiamo puntato, con la Fondazione Agnelli, a valorizzare un tempo, quello estivo, e un luogo come le scuole, per rafforzare la socialità tra gli studenti e, soprattutto, per accrescere la fiducia nelle proprie capacità, la curiosità e le aspirazioni per il futuro. Con le difficoltà che molte famiglie oggi stanno affrontando a causa della crisi economica - dice Raffaela Milano - Arcipelago Educativo offre ai bambini e alle bambine,gratuitamente, un ambiente di gioco, di socialità e di apprendimento durante l'estate. È un'iniziativa che speriamo possa contribuire, assieme ad altre, ad offrire a tutti i bambini e le bambine, indipendentemente dalle condizioni economiche familiari, un'estate ricca di opportunità di crescita».

«Oltre ai benefici che speriamo avranno i ragazzi coinvolti -ha dichiarato Andrea Gavosto, Direttore di Fondazione Agnelli - l'ambizione è che questo progetto insieme a Save the Childern, la cui efficacia ora vogliamo verificare con una valutazione d'impatto, possa ispirare e fare da pilota a modelli d'intervento e soluzioni organizzative utili anche in altri contesti».




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