venerdì 28 dicembre 2018
331 africani accolti nel porto di Crinavis. Intanto l'imbarcazione tedesca con oltre 30 migranti attende da giorni un via libera. Ieri sera si è diretta verso la Libia per un nuovo Sos per 75 persone
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Arrivano in Spagna i 311 migranti a bordo della Open Arms salvati dalle coste libiche. L'attracco nel porto di Crinavis nella baia di Gibilterra è iniziato, come fa sapere anche il fondatore della ong, Oscar Camps, in un tweet. "Missione compiuta, Open Arms è entrata alle ore 8.30 nella baia di Gibilterra e si dirige verso l'unico porto sicuro di Crinavis, nel municipio di San Roque".

I migranti, una volta sbarcati, sono stati accolti dalla Croce Rossa che ha offerto loro i primi beni di sostentamento necessari e assistenza medica. Dopo si procede all'identificazione, un procedimento che durerà "diverse ore". Accolti dalla nave ong
il 21 dicembre scorso, respinti da Malta e Italia, i migranti hanno avuto il via libera dal governo spagnolo.

Sabato 22 dicembre, un neonato e sua madre sono stati elitrasportati dalla barca a Malta, mentre un bambino di 14 anni affetto da una grave infezione della pelle è stato portato sull'isola italiana di Lampedusa.

Foto e video postati dalla ong hanno mostrato il resto dei migranti salvati che festeggiavano il Natale in mare ascoltando musica e cantando. Alcuni bambini indossavano cappelli rossi di Babbo Natale mentre si stringevano l'uno con l'altro sulla piccola nave di soccorso. La polizia identificherà i migranti prima di trasferirli in rifugi.

È la prima volta da agosto che la Spagna ha permesso a una nave di salvataggio di una Ong di attraccare e scaricare migranti nel paese.

I volontari di Open Arms hanno ripreso il pattugliamento del Mediterraneo al largo della costa libica a fine novembre, insieme ad altre due imbarcazioni gestite da gruppi di aiuto dei migranti. In agosto l'Ong aveva sospeso le sue missioni, accusando i governi, e il ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini per nome, di "criminalizzare" le organizzazioni per il salvataggio dei migranti. Salvini ha negato ai gruppi l'accesso ai porti italiani, accusandoli di fungere da "servizio taxi" per i migranti. Anche Malta è stata sempre
più riluttante a ospitare navi di soccorso.

Più di 1.300 migranti sono morti nel tentativo di raggiungere l'Italia o Malta dall'inizio dell'anno, secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM). Ciò rende questo tratto del Mediterraneo il più letale per i migranti che tentano la traversata verso l'Europa. La Spagna nel frattempo è diventata il principale punto di accesso europeo per i migranti quest'anno, superando Grecia e Italia. Più di 56.000 migranti sono arrivati in Spagna via mare quest'anno e 769 sono morti provando, secondo l'IOM.

Ancora in mare la Sea Watch, impegnata in un nuovo salvataggio

Resta ancora in mare invece la nave Sea Watch 3 della ong tedesca Sea Watch, che da sabato si trova nel Mediterraneo con oltre 30 migranti a bordo in attesa di un porto sicuro. Ieri sera l'imbarcazione si è diretta verso la Libia a seguito della segnalazione di un gommone con circa 75 persone a bordo. "Abbiamo ricevuto un messaggio di soccorso trasmesso via INMARSAT dal Centro di Coordinamento dei Soccorsi di Roma. Mentre i contatti libici forniti non sono raggiungibili Sea Watch si sta dirigendo in area SAR verso il gommone segnalato con circa 75 persone a bordo", spiega in un tweet la ong, che aggiunge che "la posizione del gommone in difficoltà è sconosciuta e i libici, ai quali MRCC Roma riconosce il coordinamento". "Continuano a essere irraggiungibili. Il nostro capo missione cerca di ottenere informazioni", prosegue il post, aggiungendo che "è assurdo e crudele che questo accada alle porte dell'Europa".

Una foto scattata all'interno della Sea Watch (Ansa)

Una foto scattata all'interno della Sea Watch (Ansa)

Sea Watch aggiunge che gli oltre 30 migranti già a bordo dell'imbarcazione hanno preso bene la notizia: "Pensavamo fosse difficile dire ai nostri 32 ospiti che la nave è di nuovo diretta verso la Libia, l'inferno da cui sono fuggiti, per trovare un'altra barca in difficoltà. Invece la risposta è stata un applauso e 'siamo felici se aiutate i nostri fratelli e le nostre sorelle'". A questo tweet la ong ha allegato una foto che mostra migranti e membri dello staff, seduti a terra all'interno della nave, con volti sorridenti.

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